Radicofani
Con il risveglio della primavera, il turismo lento torna a essere il modo privilegiato per riscoprire il Senese a piedi. Il portale Trekking.it suggerisce un itinerario d'eccezione tra Contignano e Radicofani, un viaggio che attraversa la Val d’Orcia, paesaggio culturale protetto dall'Unesco dal 2004. Il cammino, come detto, inizia da Contignano, un borgo raccolto attorno a un nucleo fortificato che conserva intatto l'impianto medievale. Qui, l'architettura si manifesta nel possente torrione del cassero e nelle due porte storiche, tra cui spicca la Porticciola lungo le mura a nord. Lasciate le case, una carrareccia scende verso il fosso delle Truciole per raggiungere le sponde dell'Orcia, dove la vegetazione si alterna a ordinati campi agricoli. Lungo il sentiero appare, come una visione d'altri tempi, l'antica pieve romanica di San Pietro in Campo, testimonianza silenziosa di una storia rurale millenaria.
Il cuore del percorso è il guado dell'Orcia presso Pian del Re, punto di passaggio autentico che muta con le stagioni. Da qui il paesaggio si trasforma: la "cartolina" dolce delle colline lascia il posto ai calanchi e ai boschi di lecci e ginestre che circondano il Casolare Sansano. Prima dell'ascesa finale, ci si imbatte nella Fonte Antese, un monumentale abbeveratoio in pietra basaltica citato già negli statuti del 1255, crocevia storico di antiche vie di transito.
L'arrivo a Radicofani è dominato dalla maestosa Rocca, arroccata su uno sperone vulcanico a 896 metri. Da questo punto strategico, legato alla figura leggendaria di Ghino di Tacco, lo sguardo spazia fino al Monte Amiata. Nel borgo, la Chiesa di San Pietro sorprende per il contrasto tra l'esterno romanico-gotico e lo splendore delle terrecotte invetriate di Andrea della Robbia, i cui smalti colorati offrono un controcanto luminoso alla scura pietra di basalto che caratterizza l'intero abitato.
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