Giovedì 09 Aprile 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

La vertenza

Caso magazzino Acqua&Sapone: l'azienda tenta di sgombrarlo ma il tir viene respinto dai lavoratori

I sindacati: "Altre due ore di sciopero immediato. L'azienda fermi subito le azioni unilaterali".

Caterina Iannaci

09 Aprile 2026, 18:59

Magazzino Acqua&Sapone

Il muro dei lavoratori che hanno fermato lo sgombero

Cesar SPA, l'azienda che gestisce il magazzino Acqua&Sapone a Piancastagnaio ha tirato dritto, ma ha dovuto fare i conti con i lavoratori: le maestranze hanno infatti fermato lo sgombero forzato del deposito merci, un atto che fa presagire la volontà di procedere con l'annunciata chiusura che manderebbe sulla strada 56 famiglie.

"Le segreterie provinciali di Filcams CGIL Siena, Fisascat CISL Siena e UILTUCS Toscana Area Siena denunciano con estrema fermezza l’ennesimo atto di arroganza della Cesar SPA nel magazzino di Piancastagnaio (brand ACQUA & SAPONE) - è la nota - nonostante la Regione Toscana abbia già espresso la propria piena disponibilità ad aprire rapidamente un tavolo di confronto istituzionale per salvaguardare i livelli occupazionali, l'azienda risponde con un atto di rottura unilaterale inaccettabile. Oggi, alle ore 12:00, l’arrivo di un tir per ritirare la merce in giacenza ha palesato la reale strategia della società: svuotare il magazzino per smantellare il sito nel silenzio, ignorando deliberatamente sia i sindacati che la mano tesa dalle Istituzioni locali e dalla Regione".

"Diffidiamo formalmente la Cesar SPA - ancora le sigle - dal proseguire con queste modalità: l'azienda deve bloccare immediatamente le procedure di sgombero, che rappresentano una provocazione gravissima e un tentativo di sottrarre l'unica garanzia materiale rimasta a tutela dei lavoratori proprio mentre la Regione Toscana è pronta a mediare. In risposta a questo blitz aziendale, che mette in discussione e limita qualsiasi tavolo di trattativa (compreso quello nazionale aperto per la procedura di fusione), le Organizzazioni Sindacali hanno proclamato con effetto immediato ulteriori due ore di sciopero e domani saranno nuovamente sul territorio per convenire il proseguo della lotta per la salvaguardia dei posti di lavoro e del sito produttivo".

"I lavoratori e le lavoratrici non permetteranno che il loro futuro venga caricato su un camion nell'ombra. La mobilitazione continuerà con estrema fermezza finché la società non interromperà lo svuotamento e non accetterà di sedersi al tavolo regionale, portando rispetto al territorio e a chi ci lavora" concludono Filcams CGIL Siena, Fisascat CISL Siena e UILTUCS Toscana Area Siena.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie