Ambiente
Una strategia naturale per salvaguardare i castagneti
Continua la lotta biologica al cinipide galligeno nei castagneti dell'Amiata, all'insetto insidioso e pericoloso che da anni sta danneggiando la castanicoltura dei due versanti montani. Negli anni, però, l'associazione della Castagna IGP del Monte Amiata, con l'apporto di Genoma Amiata e dell'Unione dei Comuni dell'Amiata Grossetana, non si è persa d'animo e si è impegnata in prima fila nel contrasto al cinipide galligeno attraverso il rilascio del suo antagonista naturale, il torymus synensis.
E questa azione è continuata anche nella scorsa settimana. "Grazie agli investimenti degli scorsi anni al centro di riproduzione del torymus a Fonte delle Monache - scrive l'associazione della Castagna IGP del Monte Amiata - abbiamo potuto assistere alle prime nascite dell'antagonista che successivamente è stato prelevato per poi, attraverso delle apposite fiale, essere stato posto in frigoconservazione per essere poi rilasciato tra due settimane: con le foglie dei castagni già aperte sarà più facile la deposizione delle uova e la conseguente nascita dei nuovi torymus.
Contemporaneamente, nei castagneti di alcuni soci che si sono resi disponibili, sono state distribuite e appese delle sacche con galle di torymus che permetteranno, una volta schiuse le galle, il volo dell'antagonista in lungo e in largo nei castagneti, in modo da aumentarne l'efficacia e il contrasto al cinipide".
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy