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La vertenza

Caso magazzino Acqua&Sapone, la comunità pronta a mobilitarsi per i lavoratori

Domani previsto presidio davanti al Comune in concomitanza con il tavolo istituzionale. Il sindaco: “Gli operai non sono soli”

Mariella Baccheschi

05 Maggio 2026, 10:04

Magazzino Acqua&Sapone

Magazzino Acqua&Sapone, prosegue la vertenza

Domani, mercoledì 6 maggio alle 14 i cittadini di Piancastagnaio sono chiamati dal sindaco Franco Capocchi a partecipare a un presidio a sostegno dei lavoratori della ex-Logimer (marchio Acqua & Sapone) di Casa del Corto, in concomitanza del tavolo istituzionale che si terrà in Comune.

“C’è una vertenza che non riguarda soltanto chi lavora al polo logistico, ma l’intera comunità di Piancastagnaio. Riguarda quella silenziosa economia di relazioni, di famiglie, di redditi che reggono una comunità di montagna da decenni”, si sottolinea dall’amministrazione. Saranno presenti comunque anche rappresentanti da Abbadia San Salvatore e il sindaco di Radicofani Francesco Fabbrizzi invita i suoi concittadini a fare altrettanto. Nell’azienda sono occupate infatti maestranze di un ampio territorio, che comprende anche i comuni di Abbadia San Salvatore, Radicofani, San Casciano dei Bagni e dell’Alto Lazio. “Dal primo aprile i lavoratori vivono una vertenza aperta. La risposta degli operai è stata immediata, dignitosa, compatta. Il blocco dei tir mandati dalla Cesar a prelevare i roller destinati ai negozi Acqua & Sapone ha mostrato non solo la forza sindacale, ma qualcosa di più profondo: la consapevolezza che cedere senza lottare non è un’opzione. Il Primo Maggio ad Abbadia San Salvatore ha dato voce a questa lotta: “Nessuna Resa”. Il sindaco Franco Capocchi era lì, insieme al sindaco di Abbadia Niccolò Volpini e al consigliere regionale Valerio Fabiani. Fabiani ha detto una cosa che vale la pena ricordare: è rimasto colpito dalla forza e dalla dignità con cui questi lavoratori stanno affrontando la chiusura al dialogo dell’azienda. Sono parole giuste. Ma le parole, ora, devono trasformarsi in presenza. È un momento che non può consumarsi dentro quattro mura”.

L’invito è pertanto quello di presentarsi davanti al Comune, “non per fare pressione nel senso deteriore del termine, ma per dire a questi lavoratori - che per più di trent’anni hanno contribuito a costruire il valore del marchio Acqua & Sapone - che non sono soli. Che la comunità li vede, li riconosce, li sostiene”.

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