Siena
Oggi (7 gennaio 2026) riaprono le scuole e anche in quelle senesi, al pari di tutti gli istituti d’Italia, verrà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime della strage di Capodanno avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera. Un gesto semplice ma carico di significato, che unirà idealmente studenti, insegnanti e personale in un momento di raccoglimento condiviso, per ricordare giovani vite spezzate durante quella che avrebbe dovuto essere una serata di festa e spensieratezza. Nelle aule delle scuole di Siena il silenzio diventerà linguaggio comune di rispetto, partecipazione e vicinanza. Un segno di lutto ma anche di educazione civica, che richiama il valore della comunità e della memoria collettiva, soprattutto tra le nuove generazioni. A promuovere l’iniziativa è stato il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che ha invitato tutti a fermarsi simbolicamente per stringersi idealmente alle famiglie colpite. Un messaggio che verrà raccolto con forza anche negli istituti senesi.
Intanto il 5 gennaio 2026, all’aeroporto militare di Linate, sono arrivati dalla Svizzera i feretri di quattro delle sei vittime italiane: Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi, Achille Barosi ed Emanuele Galeppini. Quello di Riccardo Minghetti è invece atterrato a Ciampino, mentre per Sofia Prosperi, italo-svizzera residente a Lugano, esequie in territorio elvetico. Intanto, le autorità svizzere hanno concluso l’identificazione dei 116 feriti, molti dei quali restano ricoverati.
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