Siena
Enrico Tucci
Le parole del direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria senese Antonio Barretta non convincono il consigliere regionale Enrico Tucci, esponente di Fratelli d’Italia. Che attacca: “Prendo atto di ciò che dice la classifica Agenas, ma la perfezione della quale parla il professor Barretta non è condivisa né dagli operatori né dai cittadini. Gli auguro comunque i migliori successi in quelli che saranno i suoi prossimi incarichi”.
Non c’è grande feeling tra i due, e Tucci in più circostanze, in particolar modo nel periodo della campagna elettorale prima delle Regionali, ha criticato il vertice dell’Aou senese. Pochi giorni fa è intervenuto sulla questione dell’assunzione da parte dell’Azienda ospedaliera di 29 docenti universitari: “Una vicenda che suscita importanti interrogativi sulla opportunità di un provvedimento che sottrae importanti risorse al Fondo sanitario regionale e sui reciproci rapporti tra Azienda ospedaliera e Università di Siena”.
Ora aggiunge sul tema Scotte: “Vedo un piglio decisionista che non ha tenuto nella giusta considerazione il parere dei tecnici e il benessere degli operatori e dei professionisti, che infatti lasciano le Scotte o provano a farlo. I cittadini - dice l’esponente di Fratelli d’Italia - riconoscono alle Scotte nicchie di buona medicina ma nonostante lo sforzo di operatori e professionisti non sempre le risposte sono tempestive, anche a causa di problemi organizzativi”.
Tucci torna a sottolineare la quantità di professionisti che hanno lasciato il policlinico senese e le richieste che ci sono state in tal senso. “Perché i medici restino, e anche per attirare nuovi professionisti, si devono creare le condizioni giuste e adeguate. In generale i medici vogliono avere la possibilità di lavorare bene, sentirsi tutelati e avere delle soddisfazioni, che non devono necessariamente essere di tipo economico. Credo che se molti professionisti delle Scotte vogliono andare a lavorare altrove un motivo ci sarà”.
Certamente, comunque, nell’ospedale senese è in atto un grande piano di interventi, di ristrutturazione e di ampliamento che andrà a ridisegnare il volto del policlinico senese. “I lavori ci sono, è vero - afferma Enrico Tucci - ma a mio avviso sono in ritardo di almeno un decennio. E d’altronde sono state spese cifre ingenti già per gli ospedali di Careggi e di Cisanello. L’intervento alle Scotte è a mio avviso dovuto, e anche tardivo rispetto a quelle che erano e che sono le necessità. Io mi auguro che quando gli interventi saranno ultimati questi grandi spazi si riempiano di operatori e di pazienti, e che siano quindi occupati da professionisti e in generale da una sanità di alta qualità. Il rischio di uno spopolamento dal punto di vista del personale non è a mio avviso svanito”.
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