Siena
Alice D'Ercole (segretaria generale della Cgil di Siena)
“Se al referendum vincerà il Sì avremo una politicizzazione della magistratura. E i veri problemi della giustizia non vengono affrontati da questi cambiamenti”. Alice D’Ercole, segretaria generale della Cgil di Siena, parla dei motivi che stanno alla base del No che voterà al referendum del 22 e 23 marzo. “Quella che viene proposta - afferma D’Ercole - non è una riforma della giustizia, che ha invece ben altri problemi. Il principale è, come noto, la lunghezza dei processi, che causa delle interminabili attese che logorano vittime e imputati, o imprese e lavoratori se c’è un contenzioso. Un altro importante problema della giustizia sono i tanti precari del settore: ben 12 mila sui 45 mila addetti complessivi. Ci sarebbe quindi bisogno di assunzioni, mentre i temi trattati dal referendum riguardano veramente soltanto una minoranza di persone”.
D’Ercole si oppone all’idea e alla prospettiva della separazione delle carriere, un vecchio pallino del centrodestra che viene ora riproposto dal Governo Meloni. “Già adesso - dichiara la segretaria generale della Cgil di Siena - ci sono forti limitazioni e limiti importanti al riguardo, tanto che in un anno in Italia sono state appena 40 le persone passate da una carriera all’altra. Allora mi domando: stiamo cambiando la Costituzione per modificare un tema che riguarda 40 persone all’anno? La questione è un’altra, ed è il tentativo di distruggere il Csm, di spacchettarlo e di modificarne le regole interne. Questa non è una riforma della magistratura, ma il tentativo della politica di indebolire il potere giudiziario limitandone il perimetro. Il tema dei tempi macchinosi della giustizia non è affrontato da questa riforma ”.
Il risultato del referendum potrà avere un indubbio significato politico, anche se la premier sta cercando di far passare il messaggio che questo sia un referendum tematico e non una consultazione sulla bontà dell’operato dell’esecutivo. Dichiara al riguardo D’Ercole: “Mi auguro che dopo il voto si terrà conto dell’esito del referendum. Qui non è questione di essere pro o contro il Governo Meloni, a mio avviso è il Governo che con questo tentativo di riforma si pone contro la Costituzione”.
“Si va a incidere sulla separazione dei poteri, che è un cardine del nostro Stato democratico - conclude la segretaria generale della Cgil di Siena, Alice D’Ercole. - Chi giudica deve rimanere libero, imparziale e indipendente. Se nei cittadini viene minata questa fiducia nessuno ne trarrà beneficio”.
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