Siena
Sarà una settimana importante per Sviluppo Industriale Siena. La prima assemblea dei soci si è tenuta, mentre venerdì è già in programma un appuntamento, richiesto dai sindacati, tra le organizzazioni dei lavoratori e Gabriele Corradi, membro del cda della società che è composta da Invitalia e da Comune di Siena. Prima di quella data Corradi incontrerà gli altri due membri del consiglio di amministrazione di Sviluppo Industriale Siena, per fare il punto della situazione sul lavoro fatto e su quello da fare.
E’ un compito arduo, non semplice, quello al quale è chiamata la società: reindustrializzare un polo produttivo di quelle dimensioni significa trovare una o più aziende che decidano di venire a investire a Siena dando lavoro complessivamente a oltre 150 dipendenti.
- Gabriele Corradi, come sta procedendo il lavoro di Sviluppo Industriale Siena?
Fino a maggio-giugno è in corso il lavoro per liberare il sito di viale Toselli dai macchinari presenti. Al momento, quindi, non sono in agenda incontri all’interno del polo produttivo. Venerdì ci sarà l’incontro con i sindacati, prima di quella data andrò a Roma, ad Invitalia, per parlare con gli altri due membri del consiglio di amministrazione di Sviluppo Industriale Siena.
- Quali sono le maggiori criticità da affrontare?
Sono sicuramente relative a questioni strutturali della città. Si pensi al tema della viabilità e alla logistica, elementi che sono ovviamente centrali e cruciali per qualunque tipo di potenziale investitore. Le criticità che vive in tal senso il territorio senese sono ovviamente ben note da tanti anni.
- E’ in corso anche un lavoro di sistemazione e di efficientamento del polo produttivo.
Sì, e si tratta di un intervento molto importante. Sono stati stanziati oltre 3 milioni di euro che serviranno a bonificare l’area e a rendere tutto il sito autosufficiente da un punto di vista energetico, con un impianto fotovoltaico. Questi sono aspetti interessanti e appetibili per società che potrebbero venire a investire.
- Al momento non ha avuto contatti con aziende che potrebbero venire a investire a Siena?
Ci sono alcuni soggetti industriali che si sono detti interessati a entrare. Mi riferisco ad aziende che operano nel settore dell’intelligenza artificiale. Tuttavia qui stiamo parlando di un polo industriale molto grande e di oltre 150 dipendenti.
- Ma l’ipotesi dello “spezzatino” è ancora plausibile per il polo produttivo di viale Toselli?
Sì, lo è, è plausibile. Ma prima, a mio avviso, sarebbe meglio capire se riusciremo a trovare un grande soggetto industriale che possa dare lavoro a tanti di questi dipendenti e che possa al contempo operare in una buona parte del polo. Credo che avere un grande gruppo sia un’ipotesi migliore rispetto a quella di avere tante piccole aziende nel sito.
- Lei è ottimista relativamente alla riuscita di questa operazione?
Sì, credo che in qualche modo una soluzione si troverà. Le criticità sono evidenti, e ribadisco che si riferiscono in primo luogo a problemi storici e strutturali della città. Ma il Comune si sta impegnando tanto su questa vicenda e farà tutto il possibile per trovare una soluzione.
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