Siena
Gabriele Corradi
“E un percorso lungo e difficile, però mi sembra che Invitalia si stia muovendo bene”. Gabriele Corradi, nella veste di consigliere di amministrazione di Sviluppo Industriale Siena, è pronto a portare il proprio contributo per dare un nuovo futuro allo stabilimento di viale Toselli e ai 154 lavoratori rimasti. Al momento è ancora in corso lo svuotamento dei capannoni che fino a poco fa occupavano i macchinari di Beko, ma in tarda primavera potrebbe iniziare la bonifica del sito. L’ex candidato sindaco rappresenta il comune di Siena, socio al 20% della società, mentre gli altri due consiglieri, tra i quali il presidente, fanno capo a Invitalia. A Roma si è svolta la prima assemblea dei soci e collegato in videoconferenza, oltre a Corradi, c’era anche il vicesindaco Michele Capitani. “Siena non è una città facile per investire, perché penalizzata dalle infrastrutture - aggiunge il consigliere -. Credo che ci siano comunque delle potenzialità. Per questo abbiamo rigettato le richieste di alcuni artigiani che erano interessati a prendere alcuni spazi del complesso industriale. L’area è enorme, ma vogliamo tenerla tutta disponibile per un eventuale investitore”.
La prossima settima Corradi sarà di persona a Roma dove continuerà il dialogo per capire come muoversi, nel tentativo di tracciare la strada per chi volesse portare avanti la reindustrializzazione. Un percorso che è in stallo da mesi e anche, sentendo i sindacati, nessuno sa se ci siano stati altri sviluppi. Magari qualche notizia in più potrà arrivare dallo stesso Corradi, che da settimane le parti sociali chiedono di incontrare. Adesso che entrato nel ruolo, è probabile che il faccia a faccia si materializzi. Sarebbe già un piccolo passo in avanti, aspettando la convocazione di un nuovo tavolo ministeriale. Doveva essere convocato per gennaio, ma il mese è scivolato via senza appuntamenti.
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