Siena
Andrea Quadri (segretario Sunia Siena)
“Nella provincia di Siena continua a esserci un’emergenza abitativa”. Ne è convinto Andrea Quadri, segretario provinciale del Sunia di Siena. Che aggiunge: “E’ sempre più difficile per giovani, studenti, lavoratori, coppie trovare degli alloggi”. Correda poi la sua dichiarazione con dei dati, assolutamente attuali: “Il recente report sull’abitare realizzato dalla Regione Toscana conferma che la situazione è assolutamente preoccupante - dice. - Ci sono 7.959 famiglie che non hanno la casa di proprietà e che hanno un Isee inferiore a 16.500 euro annui. Tra di esse, 2.257 vivono in case popolari, 1.088 ricevono il contributo d’affitto, da questi numeri deriva che 4.614 nuclei rimangono in una terra di nessuno, senza aiuti o sostegni”.
La situazione sembra aggravarsi, mentre il costo della vita cresce sempre più. “Molte famiglie sono troppo povere per il mercato privato - afferma Quadri. - Gli affitti corrono veloci, e aumentano, anche a Siena e provincia. Le graduatorie per l’edilizia residenziale pubblica sono strapiene, mentre i contributi per l’affitto sono irrisori. Gli sfratti non diminuiscono: nel 2025 nella provincia di Siena si sono registrati 246 richieste di sfratto e 79 esecuzioni. La soglia di allerta è alta, la situazione continua a essere decisamente preoccupante”.
Il report sull’abitare fornisce dei numeri che sono molti interessanti per poter analizzare la situazione attuale. “Dal 2004 a oggi la percentuale delle famiglie che hanno una casa di proprietà è diminuita del 3%. Oggi un giovane incontra enormi difficoltà ad acquistare un’abitazione. Le condizioni del mondo odierno finiscono per creare un’intera generazione di affittuari a vita, e certo non per scelta. Poi c’è la questione dei contributi per l’affitto, che il Governo nazionale ha azzerato ormai da quattro anni. Se facciamo una stima generale di quello che sarebbe il fabbisogno necessario nella provincia di Siena vediamo che si hanno risorse pari solamente al 32% di quelle che sarebbero, per l’appunto, le necessità. E’ troppo poco”.
Ci sono conseguenze concrete anche su come diventa una città. “L’effetto dello spopolamento si sta verificando anche a Siena - commenta il segretario provinciale del Sunia. - Cittadini e famiglie si spostano sempre più lontano, ormai non più in periferia ma in altri Comuni. Così una città perde la propria anima, un centro storico si svuota e viene occupato da locazioni brevi per il turismo. Il centro diventa una sorta di museo a cielo aperto”.
Una speranza potrebbe essere legata al Piano casa, recentemente presentato dal Governo Meloni. Non ne è convinto Andrea Quadri: “Finalmente - commenta - si sono accorti che in Italia c’è un problema abitativo. Eppure tagliarono rapidamente il fondo affitti. Le risorse che si ipotizza di stanziare non bastano a sistemare tutte le case popolari che in Italia necessiterebbero di una manutenzione”. Quadri cita i numeri senesi: “Siena Casa ha a disposizione 2.557 alloggi, ma 300 di questi sono al momento inutilizzati. Le famiglie che sono in graduatoria e attendono un alloggio sono 1.362. Siena Casa ha un problema strutturale, perché negli anni le entrate da canone sono costantemente diminuite. Ci sono pochi soldi a disposizione per la manutenzione. E il patrimonio edilizio che è presente nel territorio è piuttosto vecchio: più del 50% delle case popolari sono state costruite prima del 1970”.
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