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Siena

Bezzini: "L'acquisto del Medicine research center è una svolta decisiva per il Biotecnopolo"

Il consigliere regionale avverte: "Adesso occorre accelerare e garantire finanziamenti stabili per recuperare i ritardi"

Marco Decandia

04 Gennaio 2026, 11:00

Simone Bezzini

L’acquisizione del Medicine research center da parte della Fondazione Biotecnopolo segna un passaggio importante per il futuro della ricerca a Siena. A sottolinearlo è il consigliere regionale Simone Bezzini, che giudica positivamente l’operazione ma mette in guardia: "Ora serve accelerare per recuperare i ritardi accumulati negli anni scorsi. L'acquisto è un fatto positivo perché garantisce stabilità e prospettiva per Siena e le attività connesse al Biotecnopolo, che può diventare un soggetto capace di sviluppare progetti di ricerca nelle scienze della vita, generando investimenti e occupazione qualificata", rafforzando così un settore già centrale per il territorio senese.

Il consigliere regionale ricorda anche il ruolo strategico della Fondazione a livello nazionale, “una struttura di riferimento per la sicurezza sanitaria e la tutela della salute, includendo la funzione di Centro nazionale per il contrasto alle pandemie”. Un progetto che affonda le radici nella legge di stabilità del 2022. “La Fondazione è stata istituita sulla base di un emendamento presentato da Enrico Letta e grazie alla decisione dell’allora ministro Roberto Speranza di collocare qui il Centro nazionale antipandemico”, ricostruisce Bezzini, ricordando come Siena sia stata scelta “per il patrimonio consolidato di competenze, le progettualità innovative e le esperienze di sistema come Toscana life sciences”. Da quei passaggi, sottolinea, “derivarono stanziamenti complessivi per quasi 400 milioni di euro”. Accanto agli elementi positivi, Bezzini non nasconde le criticità: “Non possiamo ignorare gli enormi ritardi accumulati per lo stallo e la revoca di oltre 100 milioni di euro di finanziamenti”. Per questo auspica un cambio di passo: “Ci auguriamo che ora si possa procedere speditamente e senza ulteriori incertezze”, puntando sulla rimodulazione delle risorse del Piano nazionale complementare e su “un modello di finanziamento stabile che garantisca continuità”.

Infine, uno sguardo a Toscana life sciences che "dovrà aggiornare la propria piattaforma logistica, ridefinendo le strutture in coerenza con la propria missione". E la Regione Toscana, conclude, "conferma la piena disponibilità alla cooperazione interistituzionale", sostenendo il settore anche con "uno stanziamento di 1,5 milioni di euro in tre anni" previsto nell'ultimo bilancio.

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