Siena
“Se ci voltiamo dall’altra parte, saremo complici. Noi però non vogliamo farlo, perciò denunciamo le violazioni avvenute”. La pioggia battente non ha fermato ieri (4 gennaio 2026) la carica di Alice D’Ercole, segretaria Cgil. Sulla scalinata della chiesa di San Cristoforo ha guidato la manifestazione radunata in piazza Tolomei dopo l’intervento americano in Venezuela. “Siamo qui per dire che non vogliamo tornare a un'idea medievale della legge del più forte”, ma c'è un “perimetro di diritto e di giustizia internazionale che vale per tutti”, avverte di fronte alla cinquantina di manifestanti accorsa nonostante condizioni meteorologiche proibitive.
“È successa una cosa inammissibile e inaccettabile, l'aggressione verso uno Stato sovrano da parte del presidente Trump - sottolinea la sindacalista - Una violazione del diritto internazionale in cui viene calpestato l' articolo 1 della Carta dell'Onu. In quel documento è sancito il diritto all'autodeterminazione dei popoli”. D’Ercole quindi rivolge un messaggio al governo: “Diciamo che non è accettabile dichiarare questo atto legittimo. E' illegittimo perché le regole internazionali, il diritto internazionale, l' equilibrio di pace degli ultimi 80 anni di storia non lo consentivano e devono continuare a non consentirlo. Quindi è il tempo della condanna. È il tempo in cui l'Italia, l'Europa e la comunità internazionale facciano la loro parte per ripristinare il diritto internazionale e l'equilibrio di pace mondiale”.
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