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Monticiano

L'Anpi contro l'abbattimento della scuola: "Troppa urgenza di cancellare la memoria"

Il destino dell'edificio tra degrado e valore storico per una battaglia in tempo di Resistenza

Marco Decandia

13 Gennaio 2026, 10:30

Scuola Monticiano

Il dibattito sulla vecchia scuola di piazza Sant’Agostino a Monticiano si infiamma. L’edificio, essendo in degrado, potrebbe essere abbattuto, anche se per ora la maggioranza ha solo dato un indirizzo politico senza aver preso alcuna decisione definitiva. A insorgere per primo è stato il Pd locale, adesso anche la sezione provinciale dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia interviene, rivendicando il valore di un luogo simbolo della Resistenza. Lì, infatti, si svolse una battaglia nel giugno del 1944, con i partigiani della Brigata Spartaco Lavagnini che occuparono il paese per restituire alla popolazione il grano ammassato lì dai tedeschi. Ci fu uno scontro armato in cui morirono i giovani Remo Savoi, Federico e Renato Gentili, detto Stecchetti.

“Monticiano - sottolinea l’Anpi - è medaglia d’oro al merito civile, eppure sembra quasi che la amministrazione avverta l’urgenza di spazzare via la memoria. Una delibera del 29 dicembre 2025 stabilisce l’abbattimento dell’edificio, e 48 ore dopo è arrivato l’affidamento diretto dei lavori. Tre giorni per decidere la sorte di un luogo così importante, con una comunità che avrebbe meritato di valutare alternative e progetti di riqualificazione. Una decisione presa senza alcuna reale urgenza sottrarrà alle generazioni future un patrimonio storico irrinunciabile”.

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