Siena
Francesco Giusti intervistato a lo Stato delle Cose
“Ho dato mandato al mio legale, l’avvocato Luigi De Mossi, di querelare per diffamazione la signora Ricci: l’uomo che si affaccia su vicolo Monte Pio non sono io”. Francesco Giusti, già segretario della Lega Nord di Siena e dipendente Mps, conferma la sua estraneità rispetto alle accuse mosse da Giovanna Ricci, ex dipendente comunale di Siena, ascoltata dalla commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Rossi.
Giusti, intervistato all’interno del programma Lo Stato delle Cose su Rai3, ha negato tutto: "Non ero io la figura che si intravede nel video, assolutamente no – ha ribadito - la cosa sta iniziando a darmi molto fastidio, quella sera ero a casa e ci sono persone che lo possono confermare, tornavo da un'attività sportiva. Ho saputo della morte di Rossi da un sito di informazione locale, sono andato poi sul posto e c'erano tantissime persone di Siena. La Ricci dice che sono io? C'è gente che si diverte a fare gli Sherlock Holmes dei poveri”. Giusti ha deciso di tutelarsi e di difendere la sua onorabilità, ed ecco che ha dato mandato al suo legale di fiducia, l’avvocato De Mossi, di sporgere querela chi lo ha tirato in ballo. Nel frattempo Vinci, presidente della commissione parlamentare di inchiesta sul caso Rossi, ha assicurato che sarà fatto un accertamento con dati metrici per verificare se la sua figura combacia con quella del video.
“Da quando è emerso il mio nome – racconta – ho subito l’assalto dei cronisti, ho dovuto perfino cambiare sede lavorativa per otto giorni”. Ma da dove nasce l’accusa mossa nei suoi confronti? È inventata di sana pianta – puntualizza Giusti – è stato detto che quella sera feci un accesso Ztl su una Ford Focus per accompagnare il deputato della Lega Fava da Rossi, ma non è vero, non ho mai fatto quell’accesso e non c’è mai stato un appuntamento. Rossi mai mi avrebbe ricevuto, come Lega facemmo un esposto al tempo sulle sponsorizzazioni di Mps”, ricorda.
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