Mercoledì 14 Gennaio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Siena

Morte di David Rossi, ecco la pista della commissione parlamentare. Vinci non ha dubbi: "E' legata agli sponsor"

Sentito Flavio Tranquillo, a breve sarà ascoltato Ferdinando Minucci. Sull’inchiesta per omicidio: “Alcune procure già in azione. Siena non c’è”

Aldo Tani

14 Gennaio 2026, 05:45

Gianluca Vinci

Gianluca Vinci, presidente commissione d'inchiesta sulla morte di Rossi

Un passo alla volta, ma la commissione d’inchiesta sulla morte di David Rossi sta delimitando il proprio perimetro di azione per spiegare quello che per l’organismo parlamentare da qualche settimane è a tutti gli effetti un omicidio. La pista da seguire per il presidente Gianluca Vinci è legata al mondo delle sponsorizzazioni. In questa direzione è andata l’audizione del giornalista Flavio Tranquillo e andrà quella dell’ex presidente della Mens Sana Ferdinando Minucci.

“Vogliamo approfondire con lui questo meccanismo”, racconta il deputato di Fratelli d’Italia, che però dimostra già di non avere dubbi: “Sono sempre più convinto che gli sponsor siano la chiave di tutto. Gestiva 50 milioni l’anno e su quello che è gli successo, questo giro di affari ha influito sicuramente”. Aspetti sui quali la commissione andrà a fondo anche con il consulente Alessandro Fagnani, ufficiale della guardia di finanza. Vinci però fa anche un altro passo in avanti: “L’omicidio di Rossi è connesso alle sue conoscenze su tanti temi. Poteva andare a dirle in procura e qualcuno non ha voluto”. Per il presidente tuttavia l’intento primario di chi è entrato nell’ufficio del manager nel tardo pomeriggio del 6 marzo 2013, non era quello di ucciderlo: “Non siamo in presenza di un killer che sale al terzo piano per farlo fuori. Probabilmente c’è stato uno scontro, che si è trasformato in una minaccia pesante. Abbiamo a che fare con qualcuno al quale è sfuggita la situazione di mano”. Non ci sono esitazioni in questa serie di prese di posizioni. La stessa convinzione che accompagna gli episodi delle minacce a Catia Silva, capo segreteria della commissione: l’ultima avvenuta pochi giorni fa.

“L’individuo che si aggirava attorno a casa sua - fa notare Vinci - è legato a qualcuno che era dentro l’ufficio la sera del morte di Rossi. Noi grazie alle moderne strumentazioni possiamo indagare. Così come fa la procura di Reggio Emilia, che ha aperto un fascicolo”. In merito ai prossimi passaggi non verranno risentite le persone che erano dentro la sede di Mps la sera della morte del manager. “Almeno che non emergano altre novità”, spiega Vinci, che riguardo alle dichiarazioni di Francesco Giusti: “Che negasse la sua presenza nel vicolo era da aspettarselo. Al di là delle affermazioni di Giovanni Ricci, abbiamo altri elementi”. Sarà fatta anche una perizia sull’ipad e sul cellulare di Rossi, con particolare attenzione ai dati dell’ultima ora e mezzo. L’ultimo tassello del puzzle è legato alla riapertura di un’inchiesta, questa volta per omicidio, come chiedono da sempre i famigliari. A questo proposito il presidente chiarisce: “Siamo a conoscenza che alcune procure si sono già mosse. Non quella di Siena”.

Il 2026 della commissione d’inchiesta sulla morte di David Rossi è iniziato intanto con l’audizione di Flavio Tranquillo. Il giornalista, che qualche hanno fa ha scritto un libro sull’epopea della Mens Sana dall’ascesa al fallimento, si è soffermato sulla gestione delle sponsorizzazioni e su alcuni frangenti che hanno segnato la storia della società biancoverde. In particolare il cambio di governance all’interno di Mps, con l’ingresso come amministratore delegato di Fabrizio Viola e un drastico taglio alle spese sterne.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie