Martedì 20 Gennaio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Siena

Lista stupri a scuola, Guttadauro (Cisl): "Siamo vicini alle studentesse"

Il segretario: "Inaccettabile non sentirsi al sicuro nel proprio ambiente quotidiano"

Caterina Iannaci

20 Gennaio 2026, 05:00

Sarrocchi ingresso

La Cisl Scuola di Siena prende posizione con decisione su quanto accaduto all’Istituto Sarrocchi, dove nei giorni scorsi sono comparsi nei bagni i nomi di studentesse accompagnati da scritte gravemente offensive. Il sindacato esprime piena solidarietà alle ragazze coinvolte e condanna senza esitazioni un episodio che, per contenuti e modalità, va ben oltre una semplice bravata. A parlare è il segretario generale Gianluca Guttadauro, che invita a non sottovalutare il significato di gesti di questo tipo. "Siamo di fronte a un segnale allarmante che colpisce direttamente la comunità scolastica - afferma. - Mettere alla gogna i nomi di giovani studentesse è una forma di violenza psicologica e di genere che non ha nulla a che vedere con i valori di rispetto e civiltà che la scuola promuove ogni giorno". Un episodio che richiama alla memoria fatti simili avvenuti di recente anche in altre città italiane e che, proprio per questo, non può essere archiviato come un caso isolato.

La Cisl scuola esprime inoltre pieno sostegno alla dirigente scolastica Cecilia Martinelli e a tutto il personale dell’istituto per la prontezza e la fermezza con cui la situazione è stata affrontata. "Le decisioni prese immediatamente vanno nella direzione giusta: ristabilire sicurezza, decoro e un clima sereno all’interno è una priorità assoluta". A preoccupare è anche l’aspetto emulativo, che mette in luce fragilità educative più profonde. "Il Sarrocchi è una delle eccellenze del nostro territorio – continua il segretario – un luogo in cui si costruisce non solo il futuro professionale, ma anche quello umano dei ragazzi. Non possiamo tollerare che l’immagine di una comunità sana venga macchiata da pochi comportamenti inaccettabili, né che le studentesse si sentano meno sicure nel loro ambiente quotidiano".

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie