Siena
La scoperta di una cosiddetta lista stupri in un bagno dell’istituto Sarrocchi di Siena ha suscitato reazioni forti e trasversali nel mondo politico e civile cittadino, riportando al centro il tema della educazione, del rispetto e della responsabilità collettiva.
Per la segretaria comunale del Partito democratico Rossana Salluce l’episodio va oltre il singolo gesto: è profondamente inquietante perché racconta un vuoto educativo e culturale. "Quando una parola così tremenda viene usata come una provocazione o un gioco – sottolinea – significa che qualcosa si è rotto nel modo in cui trasmettiamo il valore della dignità umana". L'esponente dei dem richiama il ruolo della scuola come spazio di crescita affettiva e relazionale e ribadisce che l’educazione al consenso e al rispetto non è un tema accessorio, ma "una necessità del nostro tempo".
Ferma anche la presa di posizione di Giovanna Alessandra Meloni, responsabile regionale pari opportunità Udc Toscana. L’episodio viene definito "di inaudita gravità", lesivo della dignità delle ragazze. Meloni esprime solidarietà alle studentesse e alle famiglie e apprezza la risposta della dirigente dell'istituto, invitando a non minimizzare e a continuare a promuovere la cultura del rispetto e dell’uguaglianza fin dai luoghi di formazione.
Ancor più duro il commento di Patto per il Nord Siena, che parla senza mezzi termini di "vergogna" respingendo ogni tentativo di derubricare l’accaduto a bravata. "È cultura della violenza e disprezzo verso le donne – recita una nota – e chi minimizza è parte del problema". L’appello è a una reazione netta, fatta di responsabilità, educazione e, se necessario, sanzioni. Un episodio su cui si interroga tutta la comunità e riapre il dibattito su quanto e come si stia investendo davvero nella formazione al rispetto delle nuove generazioni.
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