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Siena

Caso "lista stupri", la voce degli studenti del Sarrocchi, tra rabbia e riscatto. "Bravata di pochi finita male"

Sull'elenco delle ragazze più belle vergata la vergognosa scritta. I pensieri degli alunni: "Ora dobbiamo voltare pagina"

Claudio Coli

21 Gennaio 2026, 05:46

Studenti sarrocchi

Gli studenti del Sarrocchi all'uscita da scuola

Rabbia, delusione e un po’ di fisiologico turbamento. Resta scossa la comunità scolastica del Sarrocchi, travolta dallo spiacevole caso della “lista stupri” comparsa nei bagni dell’istituto e che ha visto vittime loro malgrado 23 giovanissime, perlopiù minorenni. Ma c’è anche la voglia di andare avanti e oltre all’accaduto, pur non sottovalutandone certo la gravità e portata. Perché il Sarrocchi, come si rivendica orgogliosamente, è fatto in larga parte da studenti e studentesse con sani valori e brillanti.

L’episodio ha inevitabilmente colpito l'ambiente, creando dibattito. Secondo la spiegazione dei ragazzi, tutto era partito in modo “goliardico”, finendo per trascendere. “Quella lista – spiega una alunna di seconda – era nata come l’elenco, scritto a pennarello, delle ragazze più belle della scuola. Successivamente qualcuno ha aggiunto con un lapis quella orrenda dicitura della lista stupri”. Per gli studenti dunque, si sarebbe passati da una mascalzonata reputata dagli alunni in parte innocua – la lista delle top ragazze più “bone” – a un inno alla violenza ovviamente inaccettabile, da perseguire e condannare.

“La lista delle ragazze più belle – aggiunge la studentessa – non ci aveva particolarmente turbato, quando poi è apparsa l’aggiunta a lapis le persone coinvolte ovviamente si sono spaventate”. Una ricostruzione condivisa da un’altra ragazza: “Anche io sono finita in quella prima lista, che era una bravata, l’abbiamo presa sotto gamba” ammette. Un altro studente, condannando fermamente l’accaduto, pensa inoltre che “chi ha vergato quella scritta non sapeva nemmeno cosa volesse dire realmente, non si è reso conto”.

Sempre stando ai racconti dei ragazzi, la lista delle ragazze più belle, una volta comparsa nel bagno sarebbe rimasta in mostra alcuni giorni sul muro, e una volta fotografata, ha fatto il giro delle chat, finendo probabilmente in mani sbagliate. “A me l’ha mandata un’amica delle scienze umane” riporta una studentessa, confermando l’ampia diffusione avuta. Solo successivamente l’autore della vergognosa scritta a lapis ha voluto apporre la sua sgradevole "firma". "Probabilmente – spiegano altri – c’è stata la volontà di emulare quanto avvenuto a Roma”. Ma anche sul valore della prima lista delle ragazze più belle c’è chi non minimizza affatto: “Profondamente sbagliata” giudica una ragazza. Non sarebbero da inquadrare alla stregua di semplici apprezzamenti dunque, ma invero, anche quelle, come sottili forme di violenze.

In ogni caso, secondo altri, nasce ora la necessità di andare avanti. "È stato un gesto stupido – ribadiscono due studenti rappresentanti di classe – ma adesso dobbiamo superare quanto successo, come ci hanno detto a scuola ieri”. E infine, stando al pensiero di alcuni, forse la mediaticità assunta dall’accaduto è stata eccessiva: “La vicenda seppur grave forse è stata ingigantita – affermano due studenti - era meglio risolverla internamente. Non bisogna dare eccessivo peso a poche mele marce, la nostra scuola è un’eccellenza”.

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