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Siena

Morte David Rossi, i dubbi di Ferdinando Minucci: "Non mi convince". Entro un mese importanti novità

L’ex presidente della Mens Sana Basket ha parlato della questione sponsor

Aldo Tani

21 Gennaio 2026, 05:20

Ferdinando Minucci

Ferdinando Minucci

David Rossi e molto altro. Difficile contenere Ferdinando Minucci, perché storia e personaggio vanno per forza al di là della narrazione cercata dalla commissione d’inchiesta sulla morte del manager, legata più che altro alla tematica delle sponsorizzazioni concesse dal Monte. Soprattutto se chi sta dall’altro della barricata, è l’architetto dell’epopea della Mens Sana. Costruita di pari passo con l’ascesa di Mps: le cui vicissitudini per altro saranno poi all’origine del primo fallimento.

Così, l’ex presidente è partito da lontano, raccontando i primi contatto con Rocca Salimbeni e con i dirigenti di primo livello. In particolare l’ex caposegreteria Valentino Fanti. Nel racconto, man mano che procede, entra anche la figura di Rossi, che però sulla questione sponso avrebbe solo preso atto delle decisioni arrivate da livelli superiori. Minucci ricorda delle volte che è andato a incontrarlo in ufficio oppure quanto gli aveva chiesto una mano per reggere il confronto mediatico con città più strutturate. Del manager per altro Minucci se ne era occupato anche nel suo libro.

L’ex dirigente sportivo ha spiegato di condividere la battaglia della famiglia e di non credere alla tesi del suicidio: “Erano solo sensazioni, ma oggi le confermo”. Considerazioni che hanno dato moto alla commissione di allargare il quadro. “Abbiamo dato mandato ai nostri uffici di acquisire il fascicolo sul processo”, ha spiegato il presidente Gianluca Vinci. Nel frattempo l’organismo parlamentre continua a muoversi anche sugli altri fronti. In primo piano c’è la vicenda che ha riguardato Catia Silva, la caposegreteria della commissione, oggetto di minacce.

“Abbiamo dato mandato ai nostri consulenti di effettuare verifiche”, ha precisato ancora Vinci. Poi ci sono le perizie. “Ho incontrato il consulente Adolfo Gregori dei Ris per fare un punto della situazione dei lavori - ha proseguito il presidente -. Hanno varie cose in ballo, quindi ho chiesto di dare precedenza ad approfondire l’origine delle ferite, che adesso sappiamo non compatibili con la caduta. Nell’arco di un mese i nostri consulenti dovrebbe essere in grado di fare una prima ricostruzione”. Per quanto riguarda i lavori futuri della commissione, la prossima settimana è in programma una nuova audizione. “Sarà sentito una persona che è collegata alla sera del 6 marzo 2013”, ha chiarito Vinci, che tuttavia non ha rilevato il nome del soggetto.

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