Sarteano
Il tribunale di Siena
Non accettava la fine della relazione col suo ex e per sfogare la rabbia ha preso a pugni l’auto di lui, che però era intestata a sua madre: una 45enne di Sarteano è finita a processo con l’accusa di danneggiamenti, in un procedimento che vede come parte offesa la proprietaria effettiva del mezzo (difesa dall' avvocato Primo Belardi).
I fatti sono risalenti al gennaio 2024: la donna, in preda alla rabbia per l’interruzione della relazione col fidanzato, voluta da lui stesso che non voleva saperne di ripensarci, decise di rifarsi sull’auto utilizzata solitamente dall’ex compagno, che quel giorno si trovava parcheggiata in una piazza del paese, che però formalmente risultava intestata a sua madre. Botte, colpi, anche delle martellate, secondo quanto emerso in aula, che hanno pesantemente danneggiato il mezzo rendendolo inservibile, con danni riportati soprattutto dalla carrozzeria, tergicristalli e specchietti. Sul posto sono poi giunti i carabinieri e la donna avrebbe continuato a dare in escandescenza, provando ad aggredire l’ex fidanzato chiamato sul posto dai militari dell’Arma, e che si è dovuto allontanare per non subirne la furia.
L’indagine scaturita da quanto accaduto ha portato la donna ad essere infine rinviata a giudizio, col procedimento che rinviato ieri dinanzi al giudice Francesco Picardi, proseguirà a maggio. La parte civile costituitasi, ovvero la proprietaria del mezzo, ha chiesto 5mila euro per i danni materiali subiti dal mezzo, e altri 2mila di tipo morale.
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