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Siena

Referendum separazione carriere magistrati, costituito il Comitato Civico “Per un Giusto Si”

I promotori appoggiano la riforma che affronta "il grave problema strutturale di una errata concezione della Giustizia"

Caterina Iannaci

28 Gennaio 2026, 13:58

Referendum giustizia

Referendum giustizia, costituito il Comitato Civico “Per un Giusto Si”

Si è costituito a Siena il Comitato Civico aderente alla rete nazionale del Comitato Civico “Per un Giusto Sì”, che a pochi giorni dalla nascita conta già decine di comitati sorti in diverse zone d’Italia. Il Comitato Civico Nazionale “Per un Giusto Sì” nasce, spiegano i promotori, "dal lavoro che da alcuni anni il network di libere associazioni di ispirazione cristiana Ditelo sui Tetti porta avanti per promuovere la ricchezza della vita umana, dal concepimento alla morte naturale, in ogni circostanza. Approfondendo questa tematica, abbiamo individuato nella magistratura ideologizzata la ricorrente fonte creativa di atti che, al di là del merito, si collocano oltre la legge e sostituiscono la volontà popolare rappresentata dal Parlamento, che non sempre condividiamo ma sempre rispettiamo".

"Si tratta - aggiungono - di un vulnus strutturale alla libertà del popolo italiano e di ciascuna persona, perché una parte della magistratura, a partire da una importante corrente dagli anni '60, ha preteso e pretende che un potere dello Stato venga finalizzato non alla funzione che gli è propria – cioè il dare a ciascuno il suo –, bensì a obiettivi ideologici e politici, che non possono mai appartenere alla Giustizia".

"Una deformazione strutturale - prosegue il Comitato - che ha condotto a un uso strumentale delle sentenze, all'autoreferenzialità dei magistrati, alla confusione dei ruoli in nome di una comune militanza, al governo politico del CSM, perché il giudice possa bypassare la legge per creare impropriamente nuove norme ideologicamente orientate".

"Condividiamo - argomentano - la riforma costituzionale della giustizia votata dal Parlamento il 30 ottobre 2025, in quanto – prima ancora dei suoi contenuti di dettaglio, certamente perfettibili – ha il pregio di affrontare per la prima volta nella Repubblica il grave problema strutturale di una errata concezione della Giustizia, contestando la pretesa di finalizzazione ideologica della stessa. In questo senso vanno nella giusta direzione il ridimensionamento del potere corporativo e ideologico delle correnti nel governo del CSM, la separazione costituzionale delle carriere giudicanti e inquirenti, la liberazione del giudice da influenze improprie, sottoponendo a responsabilità ogni magistrato attraverso il giudizio di un'alta corte autonoma e indipendente, perché nessuno sia al di sopra della legge. Il tutto senza nulla togliere ai concetti cardine dell’autonomia e indipendenza della Magistratura fissati nell'articolo 104 della Costituzione, che non è oggetto della proposta di riforma".

"La nostra attività è del tutto conforme alla sollecitazione del Cardinale Zuppi, che invita tutti ad andare a votare, dopo essersi informati e aver ragionato sui temi e sulla posta in gioco per il presente e per il futuro della nostra società, senza lasciarsi irretire da logiche parziali", nel rispetto della pluralità delle opinioni e delle diverse valutazioni presenti nella società" concludono.

Il Comitato Civico “Per un Giusto Sì” a livello nazionale vede come Presidente la dottoressa Stefania Brancaccio, segretaria nazionale dell’Unione Cristiana imprenditori e dirigenti, e come Presidente Onorario la professoressa Paola Binetti; il Comitato Civico di Siena è presieduto dall’Avvocato Cecilia Collini, del Foro di Siena. Il Comitato di Siena è già al lavoro per organizzare eventi e incontri pubblici ed è a disposizione di qualsiasi soggetto locale per contribuire al dibattito, anche in coordinamento con altri soggetti sostenitori del Sì.

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