Siena
Viale Sardegna, l'ex palazzo della Provincia
La nuova Casa di Comunità e la nuova Centrale operativa 118 Siena-Grosseto sono una priorità assoluta per l'Amministrazione comunale, sulle quali è necessaria un’accelerazione per dare risposte concrete ai cittadini. Lo assicura l’assessore alla sanità e al diritto alla salute del Comune di Sena, Giuseppe Giordano, che interviene sui due progetti che interessano da vicino il territorio comunale e la città di Siena.
“Proprio nei giorni scorsi – prosegue l’assessore – ho incontrato il direttore generale dell’Asl Toscana sud est, Marco Torre, per fare chiarezza sullo stato delle cose su questi due interventi. Ho ribadito la priorità assoluta di entrambe e la necessità di avviare in senso compiuto i nuovi servizi della Casa di Comunità indipendentemente dalla situazione dell’immobile in viale Sardegna”.
“C'è sintonia in questo senso con il dg Torre – aggiunge Giordano –, si tratta di due obiettivi che abbiamo condiviso sin dal suo insediamento e dalla prima riunione avuta insieme al Sindaco Nicoletta Fabio. La Casa di Comunità deve essere al più presto operativa per rispettare le scadenze di legge e deve realmente diventare il luogo di primo contatto per i bisogni di salute (cronicità, fragilità, non autosufficienza, disagio) garantendo un'assistenza di prossimità h24. Per realizzare tutto questo bisognerà risolvere numerosi problemi organizzativi per cui è necessario non perdere ulteriore tempo, al di là della situazione che riguarda la struttura in viale Sardegna”.
“Per quanto riguarda, invece, la nuova Centrale operativa 118 Siena-Grosseto – conclude l’assessore Giuseppe Giordano –, la necessità di realizzazione di una nuova struttura nasce non solo dalla parziale inadeguatezza della sede attuale, ma soprattutto dalla consapevolezza che un modello efficiente ed efficace di sanità territoriale può essere sostenuto solo se si costruisce una sinergia di intenti e una condivisione degli obiettivi da parte di tutti gli attori che operano sul territorio: medici dei vari settings, infermieri e associazioni di volontariato. Il sistema di emergenza urgenza territoriale è l'unica struttura aziendale che ha la caratteristica di trasversalità sia nella gestione di ogni tipo di risposta h24 sette giorni su sette, sia nella capacità di collaborazione a stretto contatto con le associazioni di volontariato. Problematiche come palliazione, cronicità, riacutizzazione della cronicità, disagio sociale, tossicodipendenza, trasporto sanitario in urgenza, dialisi, trasferimenti interospedalieri, visite specialistiche, passano inevitabilmente dalla Centrale Operativa 118 che, nei modelli del futuro, si propone come struttura di sostegno e collante della sanità territoriale”.
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