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Siena

Helmut Kocher: "Il vino italiano non teme i dazi"

Gli addetti ai lavori dibattono su azioni mirate di promozione e guardano al Sudamerica e all’India

Gennaro Groppa

01 Febbraio 2026, 06:00

helmuth kocher

Il mondo del vino cerca nuovi mercati e guarda in direzione dei Paesi del Sudamerica e anche dell'India. Wine&Siena è anche questo, è dibattito e approfondimento di quel che avviene nel mondo. Helmuth Kocher è raggiante per il successo della prima giornata della kermesse, con le sale del Santa Maria della Scala strapiene, a testimonianza di quanto questo evento sia diventato importante nel calendario degli appuntamenti cittadini e anche nell'agenda degli addetti ai lavori e dei produttori di vino. Il settore ha vissuto un 2025 complicato, soprattutto a causa dei dazi imposti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Un calo nelle esportazioni si sta registrando, ovviamente verso il mercato statunitense. Ma Kocher mostra ottimismo: “Aspettiamo i dati definitivi e ufficiali relativi alle vendite e alle esportazioni del 2025 - dichiara. - Intanto però dico che il vino italiano regge botta, nonostante i dazi al 15%. Quello americano resta un mercato molto importante per il nostro vino, come lo è anche il mercato tedesco che ha vissuto delle difficoltà interne e adesso si sta riprendendo. Ma il vino italiano tiene, viene venduto, continua a essere apprezzato e anzi è aumentata la produzione, a differenza di quanto è avvenuto per il vino francese. Ci sono nuove opportunità e la possibilità di entrare in nuovi mercati. Penso al Mercosur, penso all'India. Serve promozione, la qualità e l'eccellenza vanno fatte conoscere, così come i territori nei quali questi vini nascono e vengono prodotti. Sono necessarie azioni mirate senza allarmarsi. Non c'è una crisi, il vino italiano sta andando bene nel mondo, piace ed è apprezzato. Dobbiamo lavorare ancora di più e trovare soluzioni innovative che siano dedicate anche ad altri mercati. I risultati arriveranno”.

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