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Aumentano gli infortuni sul lavoro in provincia di Siena: i dati Inail

Migliorano Arezzo, Firenze, Grosseto Livorno, Pistoia e Prato, crescita degli infortuni a Massa, Pisa e Siena. Più incidenti tra i lavoratori extra U.E. e tra le donne, aumenta l'età media degli infortunati

Caterina Iannaci

05 Febbraio 2026, 19:23

Incidenti sul lavoro

Incidenti sul lavoro, la situazione in Toscana

Sono usciti i dati INAIL sugli infortuni e in Toscana si vedono risultati a macchia di leopardo. Gli infortuni nel corso del 2025, riporta Cgil Toscana, sono scesi dello 0.91%, siamo passati da 47246 infortuni del 2024 a 46813 del 2025. La situazione è andata migliorando nelle province di Arezzo, Firenze, Grosseto Livorno, Pistoia e Prato. Purtroppo gli infortuni sono aumentati nelle province di Lucca, Massa, Pisa e Siena.

Gli infortuni crescono tra i lavoratori Extra U.E. e tra le donne che rispetto allo scorso anno salgono di 42 infortuni; ma il dato più eclatante è che salgono gli infortuni in itinere sia nei maschi che nelle femmine, mentre scendono nei luoghi di lavoro.
A preoccupare, in particolar modo, è il fatto che l’incremento degli infortuni sia trainato soprattutto dalle fasce di età più avanzate tra i 60 e i 69 anni, che salgono del 12%.

Si tratta di casi che riguardano, “persone che hanno un’età in cui dovrebbero essere già in pensione eppure, sia per l’inasprimento dei requisiti di accesso da parte del governo, che per ragioni economiche sono costrette a continuare a lavorare” si spiega. Gli infortuni mortali nella nostra regione scendono complessivamente di uno passando da 68 nel 2024 a 67 nel 2025, e scendono tra gli uomini da 63 a 59 ma salgono tra le donne da 5 a 8. Scendono in 5 province e salgono nelle altre 5.

Oltre agli infortuni i dati Inail fanno il punto sulle malattie professionali e si evidenzia un aumento delle denunce grazie ad una maggiore consapevolezza e conoscenza (si può identificare una malattia professionale attraverso gli sportelli Inca); infatti in tutte le province vi sono incrementi significativi delle denunce delle malattie professionali anche se vi sono molte denunce ancora da trattare a causa di una scarsa presenza sottorganico dei medici INAIL. Sempre dai dati si ricava che scendono i tumori da 216 a 197 ma sono in netto aumento le malattie relative al sistema nervoso, malattie dell’orecchio e udito, della cute; ma purtroppo il peggior dato riguarda le malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo (da 7736 denunce del 2024 si passa a quasi 10000 nel 202).

"Insomma, sono dati che – nonostante lievi miglioramenti – devono allarmarci - afferma Mirko Lami, dipartimento Salute e sicurezza sul lavoro Cgil Toscana - perché sulla Salute e Sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici abbiamo tutti da lavorare molto a partire dalla formazione dopo la scuola, cioè da quando si inizia a lavorare, con una formazione che deve essere fatta ogni volta che si cambia lavoro. Si deve entrare nella logica che il lavoratore debba essere formato ogni settimana, ritagliando dall’orario di lavoro le ore per una formazione continua che deve entrare nella cultura della formula “Formazione e produzione uguali sono” se vogliamo più salute e più sicurezza nei luoghi di lavoro.

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