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Siena

Caporalato e sfruttamento in agricoltura: col nuovo protocollo tutele per imprese e operai

Le aziende senza terra dovranno garantire la difesa della manodopera per essere operative

Aldo Tani

06 Febbraio 2026, 06:27

Protocollo caporalato

Nuovo protocollo per le aziende senza terra presentato in Prefettura

Non vogliamo portare avanti un’azione repressiva ma ricondurre la manodopera in termini di legalità”. La premessa del prefetto Valerio Massimo Romeo inquadra il passo in avanti delle prefetture di Siena e Grosseto per cercare di limitare il fenomeno del caporalato. Un’azione portata avanti di concerto con tutte le parti in causa, quindi sindacati, aziende e la commissione parlamentare di inchiesta del Senato sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Organismo che ha voluto essere presente a Siena per dare valore all’iniziativa e soprattutto ascoltare tutti i protagonisti.

Il fenomeno è grave anche in territori che non sono tradizionalmente segnati da queste dinamiche” – ha dichiarato il presidente Celestino Magni, senatore di Avse va affrontato senza ritardi. Il coinvolgimento delle istituzioni di Siena e Grosseto dimostra la consapevolezza dell’importanza di tutelare il valore delle produzioni e la dignità del lavoro.

La novità più importante riguarda il coinvolgimento a pieno titolo delle aziende senza terra, ovvero quelle deputate a fornire manodopera alle imprese agricole. Per essere operative dovranno sottoscrivere un protocollo, che comporta degli adempimenti pratici di vario genere, in modo da essere iscritti in una checklist convalidata dalle autorità istituzionali. In questo modo i committenti potranno andare sul sicuro quando andranno a chiedere lavoratori a enti terzi. “A breve convocheremo degli incontri per le parti datoriali”, ha spiegato il prefetto, che poi ha aggiunto che sarà effettuata “un’apposita formazione per le norme e i diritti del lavoratore”.

Un punto dirimente considerando che chi è chiamato a lavorare spesso non parla neanche l’italiano. “La qualità dell’agricoltura toscana passa anche dal rispetto delle regole e dalla tutela di chi opera legalmente, evitando distorsioni della concorrenza e garantendo sicurezza nei luoghi di lavoro”, ha aggiunto il senatore Silvio Franceschelli. L’impegno preso in Prefettura è uno dei risvolti dell’attività della Flai Cgil, che con le Brigate del lavoro ha portato alla luce le pratiche illegali nel settore agricolo.

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