Domenica 08 Febbraio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Siena

Ferretti (Pd): “Il piano rifiuti del Comune e di Sei è da rivedere”

L’esponente dell’opposizione interviene nel dibattito dopo la presentazione delle novità per la raccolta

Marco Decandia

08 Febbraio 2026, 07:00

anna ferretti

Il Comune di Siena, insieme al gestore Sei Toscana, ha recentemente presentato le novità relative alla raccolta dei rifiuti in città, confermando l’avvio imminente della terza fase di un progetto che prevede un investimento complessivo di 6 milioni di euro. L’intervento mira a potenziare l’efficienza del servizio, con nuovi cassonetti, postazioni interrate e schermature in centro storico, oltre al consueto porta a porta nelle zone residenziali.

Sulla questione interviene ora la consigliera del Partito Democratico Anna Ferretti, sottolineando l’esigenza di un approccio più flessibile e attento alle difficoltà reali dei cittadini, in particolare degli anziani e di chi vive nelle aree periferiche. “Il piano di riorganizzazione prevede numeri importanti: oltre 2.500 nuovi cassonetti, otto postazioni interrate e 45 schermature in centro storico – osserva Ferretti – ma la quantità da sola non basta. Servono soluzioni concrete per chi deve raggiungere i bidoni e spesso li trova già pieni”. La consigliera evidenzia come la maggiore capienza dei nuovi contenitori non sempre corrisponda alle esigenze dei residenti: in alcune strade i cassonetti sono troppo lontani dalle abitazioni, rendendo difficile l’accesso a chi ha problemi motori; in altri punti si riempiono rapidamente, costringendo le persone a riportare i sacchi a casa o percorrere più volte la stessa strada per conferirli. “Non possiamo pensare che l’innovazione tecnica sia sufficiente se non migliora la vita dei cittadini”, sottolinea.

Ferretti rivolge quindi una richiesta diretta all’amministrazione e a Sei Toscana: “La raccolta domiciliare già prevista in alcune zone potrebbe essere estesa ad altre vie, come strada di Renaccio o la Statale 73 Ponente, dove le difficoltà sono simili. Inoltre, nei punti che si riempiono costantemente, è opportuno valutare l’aumento dei contenitori o ridurre l’intervallo tra i ritiri quando non sia possibile potenziare la dotazione”.

Per la consigliera dem, la riorganizzazione deve coniugare efficienza gestionale e sostenibilità ambientale con le reali esigenze dei cittadini: “Un servizio moderno non deve creare disagi, ma semplificare la corretta raccolta dei rifiuti. Comune e gestore devono monitorare costantemente le criticità, ascoltare i residenti e intervenire rapidamente dove serve. Solo così la riorganizzazione potrà dirsi completa. Non si tratta solo di numeri o tecnologie, ma di costruire un modello di città funzionale, ordinata e rispondente alle necessità di chi la vive. La collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti deve tradursi in risultati concreti per chi usufruisce del servizio”.

Ferretti conclude ribadendo che la riorganizzazione della raccolta dei rifiuti rappresenta una sfida strategica per la città, dove innovazione e servizi efficienti devono andare di pari passo con attenzione e cura verso chi, per età, residenza o condizioni particolari, rischia di essere lasciato indietro.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie