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Siena

Rifiuti, la rabbia corre sui social: proteste e segnalazioni. Spunta anche una poltrona abbandonata

La questione tiene banco: ancora numerose lamentele su cassonetti pieni, pochi ritiri e un servizio che non soddisfa

Gennaro Groppa

18 Gennaio 2026, 08:10

Raccolta rifiuti

Raccolta rifiuti, tiene banco la polemica

Tiene banco la questione della raccolta di rifiuti in città. Molti cittadini sono arrabbiati e continuano a segnalare criticità e problematiche. Tanti senesi hanno commentato e sono intervenuti sul tema, dopo le segnalazioni già effettuate nei giorni scorsi e dopo la risposta del presidente di Sei Toscana, Alessandro Fabbrini, che ha riconosciuto alcune difficoltà, dichiarando: “Da tempo siamo al lavoro insieme al Comune per riorganizzare e ottimizzare ulteriormente il servizio. La riorganizzazione comporta alcune criticità che possono essere superate grazie alla fondamentale collaborazione dei cittadini e al corretto conferimento dei rifiuti. Sei Toscana rafforzerà ulteriormente il proprio impegno. Alcuni importanti risultati di questo lavoro sono già evidenti, a cominciare dal significativo aumento della percentuale di raccolta differenziata”.

E in effetti i numeri e le statistiche confermano come la percentuale di raccolta differenziata continui a crescere nel territorio senese. Inoltre sono previsti nuovi investimenti, come quello che potrà portare alla realizzazione dei contenitori interrati. Molti senesi, però, non sono contenti. Fanno altre segnalazioni e scrivono sui social network, anche nel profilo del Corriere di Siena, lamentando problematiche e criticità.

Barbara Vescera parla di cassonetti strapieni di immondizia: “Più che riorganizzazione io parlerei di organizzare! Si parla di collaborazione da parte del cittadino? E io cosa devo fare quando esco di casa, carico la spazzatura, arrivo ai bidoni e li trovo strapieni? Riporto l’immondizia a casa? Poi sicuramente ci sono anche gli incivili…”.

Marilena Lusini sottolinea come oggi, rispetto al passato, sia aumentata la distanza tra cittadini di varie zone della città e i cassonetti dell’immondizia: “Quando avevamo tutti i cassonetti più vicini alle abitazioni questi non erano mai pieni. Io ad esempio avevo l’organico, il multimateriale e l’indifferenziato. Dicono che queste scelte sono state fatte per ridurre l’impatto paesaggistico dei cassonetti, ma oggi vedere i sacchi lasciati fuori dai bidoni mi pare più brutto di prima”. Scrive Matteo Mengoli: “Se i sindaci avessero gli attributi chiederebbero il puntuale e corretto adempimento del servizio come previsto nel contratto”. Stefano Pastorelli è critico: “Cassonetti nuovi, colorati, più belli, più capienti. Ma in alcuni punti della città sono stati tolti i vecchi bidoni e non sono stati posizionati i nuovi”. Cinzia Trane ha la stessa posizione: “Avete tolto tanti punti raccolta. Persone anziane o chi non ha la macchina deve farsi a piedi un discreto tragitto per buttare la spazzatura. È un servizio eco? Le persone si spostano in macchina, inquinando, per buttare la spazzatura”.

Paolo Giannini evidenzia anche comportamenti non rispettosi da parte dei cittadini: “In centro storico la necessaria e auspicata collaborazione dei cittadini è scarsa, basta vedere i sacchi dell’immondizia che vengono posizionati fuori dei portoni a qualsiasi ora e senza rispettare i giorni di ritiro”. Alessandro Soro parla di mancati ritiri a Torre a Castello: “Ancora non è stata rimossa una poltrona che è stata abbandonata qui da tempo, tra poco andrò io a toglierla”.

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