Siena
Alessandro Fabbrini, presidente Sei Toscana
“Da tempo siamo al lavoro, insieme al Comune, per riorganizzare e ottimizzare ulteriormente il servizio sul territorio di Siena, che andrà incontro, nelle prossime settimane, ad ulteriori novità”. Il presidente di Sei Toscana, il gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani in provincia di Siena, Arezzo, Grosseto e Val di Cornia, commenta così la situazione relativa alla raccolta rifiuti nella città di Siena, finita nel mirino della critica di molti utenti e cittadini, i quali lamentano alcuni disservizi, tra porta a porta effettuato in ritardo e cassonetti spesso strapieni, nonché spazzatura gettata a terra. Sei Toscana, di concerto con il Comune, ha riorganizzato negli ultimi mesi la raccolta, mettendo a disposizioni dei nuovi e più moderni contenitori, ma il servizio ancora non soddisfa del tutto.
“Naturalmente, la fase di riorganizzazione comporta alcune criticità – ammette Fabbrini - che tuttavia possono essere facilmente superate grazie alla fondamentale collaborazione dei cittadini e al corretto conferimento dei rifiuti”. Il presidente batte il tasto infatti sulla necessaria sinergia da attivare con gli utenti, e punta sul buon senso civico. “Sei Toscana, ovviamente, farà in modo di rafforzare ulteriormente il proprio impegno”, si premette, ricordando che “restano attivi i consueti canali a disposizione dei cittadini per le proprie segnalazioni: il numero verde 800.127.484, l’App IrenAmbiente e il sito internet seitoscana.it”.
Infine, la questione della raccolta differenziata: la quota a Siena, rispetto agli anni scorsi, è certo aumentata ma si può certo fare di più. Non c’è infatti neanche un Comune senese nella classifica dei migliori 45 a livello regionale, con la percentuale del 2024, a livello provinciale, che si attesta al 65,3% (la media regionale è pari al 68,28%).
Fabbrini tira avanti ed è fiducioso che il nuovo sistema possa funzionare al meglio e far impennare la quota. Con il completamento della riorganizzazione Sei Toscana punta infatti al 70%. Intanto sono rivendicati i progressi fatti: prima del Covid la percentuale era intorno al 43,57%: “Alcuni importanti risultati di questo lavoro sono già evidenti, a cominciare dal significativo aumento della percentuale di raccolta differenziata” ricorda.
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