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Siena

Unistrasi, l'annuncio di Montanari: "L'ateneo avrà la sua mensa"

In piazzale Rosselli inaugurato l’anno accademico. La lectio magistralis dedicata alle discriminazioni linguistiche

Vincenzo Battaglia

11 Febbraio 2026, 05:31

Tomaso Montanari

Il rettore Unistrasi Tomaso Montanari

L’Università per Stranieri di Siena è pronta a dotarsi di una sua mensa. E’ questa la principale novità annunciata dal rettore Tomaso Montanari nel giorno dell’inaugurazione dell’anno accademico. Una cerimonia molto partecipata da autorità e studenti, durante la quale Montanari ha toccato vari punti dell’attualità politica e sul futuro dell’Unistrasi. Ma la creazione di una nuova mensa è un tema che riguarda tutta la città, visto che dopo la chiusura di Bandini è rimasta una sola mensa, Sant’Agata, a disposizione della comunità studentesca senese.

Siena ha bisogno di due mense studentesche - afferma Montanari - e ne ha bisogno il prima possibile. Sostenere il contrario significa scommettere sul declino dell'università in questa città. Quanto a noi, abbiamo bisogno anche di una mensa interna più piccola. Sono lieto di comunicare una donazione particolarmente rilevante: migliaia di volumi di Nadia Fusini, nostra laureata ad honorem, che ci raggiungeranno nei prossimi mesi. Visto che i libri aumentano, stiamo lavorando per individuare un nuovo spazio per la nostra biblioteca. Nei locali che la biblioteca lascerà liberi, sarà realizzata una mensa con una sua cucina. In attesa che questo progetto diventi concreto, nei prossimi mesi sarà realizzata qua a Rosselli una mensa più piccola”.

Montanari ha anche parlato della nascita di una fondazione per gli scavi di San Casciano dei Bagni, con il professore dell’Unistrasi Jacopo Tobolli che è il coordinatore del sito archeologico: “In quel bellissimo - prosegue Montanari - paese dalle acque calde abbiamo acquistato una casa per la foresteria, la ricerca, e la didattica. E si prepara la fondazione che governerà scavi e museo, una fondazione in cui ci apprestiamo a entrare come soci fondatori con Ministero della Cultura, Regione Toscana e Comune di San Casciano dei Bagni. Proporremo anche un nuovo corso di studio triennale in Patrimoni culturali, archeologia e storia dell’arte, è al vaglio dell’Anvur”.

L’ospite speciale dell’inaugurazione è stata la magistrata Paola Di Nicola Travaglini, che ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “Il linguaggio e i pregiudizi discriminatori come concausa della violazione dei diritti umani delle donne”. La magistrata si è espressa anche sul referendum sulla giustizia alle porte: “Sul referendum – afferma Paola Di Nicola -, voterò in maniera molto netta per il No. Si tratta del mantenimento di un assetto istituzionale che è stato voluto dai costituenti con un equilibrio molto complesso e molto delicato. La magistratura è riuscita a contrastare il terrorismo, la corruzione e sta contrastando la criminalità maschile contro le donne. E’ riuscita ad ottenere risultati importanti”.

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