Siena
Angelo Riccaboni
Il Santa Chiara Lab avrà presto ulteriori spazi in centro storico a Siena dove sviluppare un nuovo importante progetto, a dieci anni dalla nascita. In collaborazione con la Fondazione Mps e Agritech, grazie ai finanziamenti Pnrr, viene lanciato uno spazio di divulgazione dei risultati della ricerca agroalimentare aperto a cittadini e visitatori, dal nome “Wow”, presso Palazzo Bandini Piccolomini, che aprirà le sue porte l’11 marzo. Si tratta di uno spazio storico dell’Università di Siena che si apre a una nuova fase e dove la tradizione architettonica e culturale della l’innovazione scientifica e tecnologica, dando vita a un ambiente dedicato alla conoscenza, alla ricerca e alla sostenibilità.
Palazzo Bandini sarà un punto di riferimento per raccontare le trasformazioni delle filiere agroalimentari e il ruolo della ricerca nel costruire un futuro più consapevole. Parola chiave “innovazione”, ripetuta ieri durante l’evento Tls per “Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza”, da Angelo Riccaboni, presidente del Santa Chiara Lab: “Il recupero della competitività – ha spiegato – passa dall’innovazione e dal concetto di Europa come nostro futuro, è la nostra unica strada, dobbiamo investire di più in questa direzione”.
Movimenti in corso anche sul fronte Biotecnopolo di Siena. Sono iniziati i lavori di trasferimento dei laboratori nella nuova sede, ovvero il Medicine Research Center di Siena, acquistato nelle scorse settimane. Un passaggio importante che rafforza in modo strutturale la stabilità e la piena operatività della realtà, consentendo di consolidarne l’assetto istituzionale e scientifico. Il trasloco che durerà circa sei mesi.
A fare il punto sullo stato dell’arte è stata la vice presidente, la professoressa Annalisa Santucci: “Ci aspettano mesi importanti – ha spiegato – è partito l’allestimento dei laboratori. Il Biotecnopolo è già operativo grazie all’ospitalità ricevuta finora da Tls, l’attività è iniziata da molto tempo, anche con successo, e non si fermerà di certo in questi sei mesi lavori di trasferimento. È una pietra miliare, il Biotecnopolo può avere una sede logistica e legale nella nostra città”.
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