Politica
Autopalio, proseguono le polemiche
Non si placano le polemiche sull’Autopalio. I disagi persistenti per gli automobilisti però non riescono a rappresentare un motivo sufficiente per trovare una sinergia politica tra schieramenti opposti. Così dalle critiche del governatore Eugenio Giani ad Anas e al ministro Matteo Salvini, si passa alla controreplica di Patto per il nord, che sottolinea i demeriti dell’attuale giunta regionale, nonché delle passate amministrazioni senesi a guida centrosinistra. Nel mezzo sta l’interrogazione dei consiglieri dem Giulia Mazzarelli e Alessandro Masi, che chiede al sindaco Nicoletta Fabio di attivarsi presso le istituzioni competenti.
“Pochi giorni fa, nei pressi del viadotto Falciani, il deterioramento dell’asfalto – peggiorato dalle piogge – ha causato la chiusura di un tratto, con code e rallentamenti in entrambe le direzioni. Non si tratta di un episodio isolato: cantieri continui, restringimenti di carreggiata e condizioni di sicurezza precarie sono una realtà cronica, che espone a rischi quotidiani pendolari e utenti”, mettono in evidenza i consiglieri comunali.
L’occasione per entrambi di ripercorrere nell’atto le iniziative passate. “Il 20 ottobre 2023 il Consiglio comunale approvò una mozione unitaria per spingere Anas ad accelerare i lavori e migliorare la sicurezza. A maggio 2024, in Commissione Assetto del Territorio con i dirigenti Anas, si discussero le criticità dei cantieri e la necessità di ridurre i disagi. Tuttavia, - sostengono Mazzarelli e Masi -, quegli impegni rimangono in gran parte disattesi”.
Nell’interrogazione si sollecita, tra le altre cose, uno studio di fattibilità per una terza corsia, almeno come corsia di emergenza, come primo passo verso una gestione più sicura. Dal Patto per il Nord però non restano in silenzio, accusando il presidente Giani di mettere in atto “l’ennesimo esercizio di memoria selettiva”.
“Il PD governa Siena e Firenze da oltre vent’anni – si legge in una nota – e ha accettato, se non favorito, l’isolamento del territorio senese. Dal ‘regalo’ della Siena-Firenze da parte del Monte dei Paschi, si susseguono annunci, promesse non mantenute e cantieri eterni, trasformando l’Autopalio in una delle arterie più insicure della Toscana”.
Patto per il Nord evidenzia l’assenza di una visione strategica nonostante il controllo politico locale e regionale, con tratti disomogenei e rischi quotidiani. “Il PD finge di scoprire un problema che ha gestito e tollerato”, affermano, puntando il dito anche sul ministro Matteo Salvini: “Mentre l’Autopalio resta un cantiere infinito, Salvini privilegia il ponte sullo Stretto, ignorando infrastrutture vitali del Centro-Nord”. Lo schieramento conclude invocando investimenti reali, tempi certi e responsabilità condivise, senza scaricare colpe sul governo nazionale. “I cittadini meritano strade sicure, non promesse”, si legge.
Al di là delle contrapposizioni politiche, non è chiaro come la situazione possa migliorare nel breve periodo. Al momento le maggiori criticità insistono nel tratto fiorentino e in particolare lungo i viadotti situati tra Impruneta e San Casciano Val di Pesa. Lo stato pessimo delle infrastrutture renderebbe necessaria una chiusura totale della strada per accelerare i tempi: strategia che non è possibile attuale. È chiaro che un intervento perentorio come quello fatto dall’ex prefetto Matilde Pirrera per il tratto di Badesse, potrebbe fare una mano a dare quanto meno un’accelerata ai lavori.
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