Lavoro
PierPaolo Bombardieri (Uil)
“Mi chiedo come mai Mps non valuti l’opportunità di investire, senza fare regali, sul sito produttivo di viale Toselli a Siena. La banca è assente da questa vertenza, in silenzio”. È il segretario nazionale Uil PierPaolo Bombardieri a chiamare in causa, nella complessa partita ex Beko, l’istituto di credito senese, reduce dai numeri assai positivi di un bilancio 2025 da tre miliardi di utili.
Quella di Bombardieri, favorevole a un solo soggetto reindustrializzatore e non allo “spezzatino”, è una frecciata che sa anche di appello a una discesa in campo della storica banca senese, affinché dia un supporto nella serrata lotta per il rilancio dell’area industriale in mano adesso ad Invitalia. Bombardieri ieri mattina era a Siena per presenziare all’assemblea di Uil all’hotel San Marco, dove ha incontrato i lavoratori e le lavoratrici ex Beko, i quali da mesi portano avanti una strenua battaglia, celebrati nell'occasione per la loro tenacia. “Siamo tutti operai Beko – è l’omaggio di Bombardieri – da anni gli eroi sono loro, ci hanno regalato tanti segnali di speranza e messaggi chiari: vogliono lavorare senza sussidi”.
Da un lato dunque il tributo alla resilienza dei lavoratori, dall’altro le stilettate affilate, in primis alla banca senese: “Mps è un soggetto economico importante di questa città, ma rispetto a questa vicenda, sino a ora, è stato in silenzio: vorremmo sapere perché non ha pensato di investire. Non si tratta di fare nuovi insediamenti produttivi - ha precisato - c’è già un sito industriale dal quale partire”.
Ad accodarsi a tale posizione è stato anche Paolo Fantappiè, segretario generale Uil Toscana: “La banca deve fare la sua parte per la reindustrializzazione, non può voltarsi indietro. È stata ricapitalizzata con i soldi dei cittadini, deve ridare indietro qualcosa”.
Non solo Mps, anche il presidente toscano Eugenio Giani non viene risparmiato: “Si è limitato – è l’appunto di Bombardieri - a utilizzare, seppur importanti, fondi per la formazione che, peraltro, provengono dall’Europa: sarebbe utile che si facesse portavoce, anche rispetto al governo, della necessità di affrontare la vertenza Beko e che mettesse in campo un impegno per fare scelte di politiche industriali sul suo territorio”.
Secondo Bombardieri infatti “la Regione si deve attivare per fare rete con tutti gli attori industriali”, l’esempio richiamato è quello del presidente della Puglia Decaro “capace di battere i pugni sul tavolo al ministero per la questione Ilva”. Pugni sul tavolo che per Bombardieri vanno battuti anche per un’altra determinante partita: “Basta dare soldi a chi delocalizza – ammonisce - siamo stati terreno di conquista da parte di multinazionali che hanno preso dandosi poi alla fuga. Va posto un limite, nel rispetto di lavoratori e territori”.
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