Scuola
I ragazzi delle scuole durante un convegno Socrem
Far affrontare ai giovani delle scuole il delicato e spesso tabù tema della morte, per creare maggiore consapevolezza. Con questo obiettivo Socrem propone nuovamente un importante evento, domani 19 febbraio al Santa Maria della Scala (16.30-18.30), presso la sala Italo Calvino, dal titolo “La morte che esalta la vita”. Un incontro che unisce linguaggi diversi – poesia, danza, riflessione civile – e mette nuovamente al centro i ragazzi e ragazze delle scuole superiori, per uno stimolante momento di crescita e dialogo. Ma come hanno approcciato a questi complessi temi gli studenti, chiamati a sviluppare degli elaborati dopo un lavoro fra i banchi di scuola? A raccontarlo è il docente dell’istituto Caselli Fabio Solari, la cui classe ha partecipato già al primo progetto Socrem sfociato nel partecipato convegno svoltosi ad ottobre e rivolto ai giovani.
“Non è stato affatto semplice all’inizio - racconta il professore che insegna tecniche grafiche – c’era un po’ di vergogna, rifiuto, e anche polemica, qualcuno ridacchiava. Ma piano piano si è creato il giusto confronto, fatto di consapevolezza e maturità. Ho assistito a una vera e propria evoluzione fino al convegno che ha approfondito temi davvero interessanti, come quello del rapporto tra la concezione della morte e i social” prosegue il docente.
Il professor Solari sottolinea la valenza di tali iniziative: “Sono contento di queste possibilità, e ringrazio quindi Socrem. È doveroso avvicinare i ragazzi e ragazze a tali tematiche, sempre molto delicate, con occasioni strutturate, è giusto che certi argomenti vengano sdoganati in un mondo contemporaneo che cambia sempre di più”.
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