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L'evento

Referendum giustizia, sì o no? Dibattito fra magistrati e avvocati alla Camera di Commercio

Confronto organizzato da Aiga Siena. L'avvocato De Martino: "Nessun rischio per autonomia magistratura". Il pm Ludovici: "Finiremo sotto l'esecutivo? Non si sa"

Claudio Coli

19 Febbraio 2026, 19:54

Camera di commercio referendum

Da sinistra, il pm Lodovici e gli avvocati Betti e De Martino

Le ragioni del sì e quelle del no in vista del referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo. Magistrati e avvocati si sono confrontati, oggi pomeriggio alla Camera di Commercio di Siena e Arezzo, davanti a una folta platea che annoverava numerosi addetti ai lavori tra legali, giudici e pubblici ministeri.

Un evento di approfondimento formativo organizzato da Aiga Siena, presieduta dall’avvocato Alessandro Betti, che ha voluto stimolare un dibattito fattosi acceso un po’ in tutta Italia ma che forse ha perso il focus sulle questioni tecniche.

C’è grande confusione, il dibattito è stato buttato in caciara” – afferma l’avvocato Enrico De Martino, del fronte del sì insieme al collega Lorenzo Zillettiil pericolo per l’autonomia della magistratura è infondato. Anzi, il nuovo articolo – spiega - prevede l’inserimento dell’autonomia e indipendenza del pubblico ministero, avrà le stesse garanzie che ha il giudice. Sul nuovo Csm e il sorteggio, dico che questa è una modalità di accesso opportuna, in relazione anche alle famose correnti.

Niccolò Ludovici, sostituto procuratore della Procura di Siena, per il no insieme al giudice Alessio Innocenti, punta di contro il dito sulla questione della nuova alta corte disciplinare, “composta da 15 giudici, che emetterà sentenze – argomenta - la norma del giudice speciale è un fatto suscettibile di contrasto con altri articoli della Costituzione, al pari dell’inoppugnabilità delle sentenze dell’alta corte solo di fronte a sé stessa. Sulla separazione delle carriere – prosegue – mi chiedo, perché un referendum quando si poteva fare una legge ordinaria? Se i magistrati finiranno sotto l’esecutivo? Non si sa, c’è una delega in bianco su molte leggi”.

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