Siena
La polizia fuori dal Penny teatro della rapina
Forte indignazione espressa dalla Filcams Cgil di Siena per la rapina avvenuta al Penny Market di Montarioso e perpetrata da un uomo di 64 anni: poi prontamente rintracciato dalle forze dell’ordine. Il rapinatore si sarebbe introdotto all’interno dell’esercizio con volto travisato e, armato di pistola, avrebbe minacciato i presenti e una dipendente per farsi dare l’incasso. Alla cassa però, come denunciano dal sindacato, si trovava una stagista sola e senza tutele, esposta a un pericolo gravissimo.
“La presenza di una tirocinante in mansione operativa è irregolare e inaccettabile, specie in un contesto ad alto rischio per la sicurezza personale”, denuncia il sindacato in una nota. La giovane si è trovata “in prima linea” durante la rapina, priva di formazione specifica per emergenze, coperture contrattuali e protezioni dovute a ogni lavoratore. “Esposta fisicamente e psicologicamente a un trauma che nessun stage formativo dovrebbe contemplare”, aggiungono. Il sindacato accusa l'azienda di scaricare su stagisti “forza lavoro a costo zero” per compiti pericolosi, invece di affidarli a dipendenti regolari. La situazione è aggravata da una segnalazione ignorata: pochi mesi fa, la Filcams aveva allertato gli organi competenti sul malfunzionamento dei caveau del punto vendita, rimasta senza riscontro.
“Questo episodio dimostra come lo stage sia usato per sfruttare giovani privi di tutele, con carichi elevati, zero retribuzione adeguata e false prospettive di assunzione”, tuona la Cgil. Migliaia di ragazzi in Italia subiscono precarietà e disuguaglianza, alimentando un sistema ingiusto.
L'appello è chiaro: “Urgente confronto con l'azienda per assunzioni a tempo indeterminato di chi fa mansioni strutturali camuffate da stage, come la cassiera di Montarioso”. Nei prossimi giorni, mobilitazioni sindacali: “Basta sfruttamento, basta precariato. La dignità dei giovani non è negoziabile”. L'episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza nei supermercati toscani e sugli abusi negli stage, in un settore già sotto i riflettori per violazioni contrattuali.
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