Siena
Taglio del nastro per la nuova Sclavo
Una struttura nuova di zecca, leggera, moderna, che si incastona con delicatezza nel complesso della Fortezza: è la nuova scuola elementare “Achille Sclavo”, che aperta una settimana fa dopo un anno e mezzo di lavori (dal costo di 3,5 milioni con fondi Pnrr) è stata inaugurata ieri pomeriggio con una festa che ha coinvolto alunni e genitori, in mezzo a tanto entusiasmo. I piccoli studenti – dopo un “esilio” forzato alla Pascoli - hanno abbracciato un edificio costruito ex novo da un piano unico andato a rimpiazzare le casette che hanno fatto la storia della Sclavo, scuola cui sono legate intere generazioni di senesi. Prima del taglio del nastro, gli scolari hanno voluto omaggiare la nuova casa cantando tutti insieme una divertente canzone dal ritmo reggae, d’altronde stasera, nemmeno a farlo apposta, si appresta a iniziare Sanremo.

“La nuova scuola è bellissima” – ha detto con orgoglio un piccolo studente leggendo una lettera indirizzata all’assessore Lorenzo Lorè – è la più bella di Siena. E in effetti la struttura risulta azzeccata, mescolando innovazione tecnologica e design “svedese”, inserendosi piacevolmente nel maestoso contesto della Fortezza Medicea. La superficie totale è di 2.696,30 metri quadrati, col progetto che ha voluto disegnare gli spazi creando una sorta di piazza all’ingresso, una “agorà”, sulla quale si rivolgono tutte le funzioni collettive della scuola, come l'ingresso, la mensa, l'aula per le attività integrative e il sistema di distribuzione. Particolare è anche la copertura: un grande tetto a tre falde inclinate, che alterna parti piene a porzioni permeabili e pergolati.

Presenti tutte le autorità locali, e anche la preside dell’istituto Mattioli, Rosa Laura Ancona, che ha ringraziato il Comune per aver rispettato i tempi di consegna dei lavori, sottolineando l’importanza, per i piccoli, del concetto di “lentezza per crescere e imparare, in questa società così frenetica”.

Lentezza non riscontrata dai lavori, come rilevato da Lorè: “Abbiamo fatto più di quel pensavamo, è un grande risultato, sembra di essere altrove: questo nuovo edificio qui sta bene e valorizza il bastione”. Un felice connubio tra modernità, tecnologia e contesto preesistente evidenziato anche dal sindaco Nicoletta Fabio: “un segno della città che voglio, capace di recuperare il bello che ha mescolandolo con la modernità”. Soddisfatto anche il team di architetti, ingegneri e tecnici che hanno lavorato al progetto. “Sono i lavori così – ha detto l’ingegnere Emiliano Colonna – che mi fanno amare il mestiere che faccio”. “Lavorare in questo contesto – gli ha fatto eco l’architetto Enzo Fontana – è un’occasione unica, non capita spesso”.
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