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Lavoro

Ultimatum Paycare: entro marzo la decisione se uscire dall’azienda

L’alternativa per i lavoratori è continuare a lavorare a Livorno

Vincenzo Battaglia

24 Febbraio 2026, 18:46

Paycare

l'azienda di call center Paycare

È ai titoli di coda ormai la vicenda PayCare. Dopo una lunga e tortuosa vertenza, l’azienda ha da tempo annunciato la chiusura delle attività nel sito di Monteriggioni, dove erano impiegati trentacinque lavoratori. Da qualche settimana la contrattazione si è spostata sugli incentivi all’esodo, fissati a 38.000 euro, o sulla scelta di andare in un’altra azienda, Konecta, che però ha sede a Livorno.

“L’azienda - spiega Giuseppe Cesarano, segretario della Fim Cisl di Siena - ha ribadito che entro il 31 marzo 2026 ogni lavoratore dovrà comunicare la propria scelta: il passaggio a Konecta oppure accettare l’incentivo all’esodo. In ogni caso, i lavoratori resteranno in cassa integrazione per ulteriori 10 mesi, fino a dicembre 2026, come abbiamo sempre sostenuto: per noi il fattore tempo è fondamentale. Con l’incontro di ieri abbiamo espletato gli adempimenti contrattuali previsti”.

Tanta amarezza per i sindacati, che nonostante i loro sforzi hanno visto chiudere un’altra azienda del territorio: “Siamo in attesa dei testi definitivi - aggiunge Daniela Miniero, segretaria della Fiom Cgil di Siena - e poi si può procedere con la firma del verbale di accordo e, in un secondo momento, dopo le adesioni dei lavoratori, procedere anche con le conciliazioni individuali”.

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