L'aumento
Il cimitero dell'Osservanza a Siena
Da 1° marzo 2026 entrano in vigore in diversi Comuni italiani gli aumenti delle tariffe cimiteriali, legati all'adeguamento Istat per far fronte all'inflazione e ai crescenti costi di gestione. Le tariffe, ferme in molti casi da anni, subiscono un aggiornamento basato sull'indice Istat-Foi per coprire rincari di manodopera, materiali e inflazione prevista all'1,5% per il 2026. A Roma Capitale, la Determinazione dirigenziale n. 492/2025 adegua concessioni di loculi, diritti cimiteriali e servizi dal 1° gennaio, prorogato al marzo per ritardi amministrativi, con rivalutazioni annuali automatiche.
Alcuni esempi: tumulazione in loculo di punta a 306 euro, loculo di fascia a 362 euro, tomba nuova tumulo singolo a 949 euro, doppio a 1.455 euro; estumulazioni da tomba con scavo meccanico a 543 euro, più 98 euro per smaltimento rifiuti. Riduzioni del 50% solo per lavori parziali (es. muratura singola); per la cremazione, massimi nazionali con moltiplicatore 1,397 dal gennaio.
L'incremento riguarda anche Siena. La Giunta comunale che si è riunita questa mattina ha preso atto dell'adeguamento delle tariffe per l'illuminazione votiva, per gli interventi di polizia mortuaria e per il servizio di cremazione applicate all'utenza. Si registra un aumento del 1,10 per cento rispetto a quelle attualmente in vigore. La delibera prevede, come da contratto di gestione, l'adeguamento relativo all'indice Istat del periodo dicembre 2024 – dicembre 2025.
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