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Siena

Morte David Rossi, il 6 marzo il video che ricostruisce la colluttazione. Vinci: "Aggredito da insospettabili, non erano killer"

Una clip di 20 secondi per mostrare come può essere stato immobilizzato. "Il manager gli ha aperto la porta dell'ufficio". Proseguono gli approfondimenti

Claudio Coli

27 Febbraio 2026, 05:29

Gianluca Vinci

Gianluca Vinci, presidente commissione d'inchiesta sulla morte di Rossi

Il prossimo 6 marzo saranno passati tredici anni esatti da quella maledetta sera in cui il corpo di David Rossi fu trovato senza vita in vicolo Monte Pio, dopo il fatale volo. Non è un caso che la Commissione parlamentare d’inchiesta abbia scelto questo giorno per fare il punto sulle scoperte investigative che stanno cambiando la storia di un caso che da anni fa parlare Siena e l’Italia intera. C’è grande attesa per l’incontro all’Archivio di Stato dove sarà proposto un video di 15-20 secondi con la ricostruzione della presunta colluttazione fra Rossi e i suoi aggressori, con alcuni passaggi inediti. In particolare su come sia stato immobilizzato, con una presa al braccio.

"Secondo noi – spiega Vinci – è stato lo stesso David ad aprire le porte del suo ufficio agli assassini. Non si sono sentite urla, li conosceva. Potrebbe esserci stata una discussione, degenerata nella minaccia, attuata con la presa e il penzolamento dalla finestra. Un’azione fulminea, avvenuta tra la scrivania e la finestra, in pochi metri". Secondo i rilievi dei consulenti, gli aggressori non lo volevano uccidere, ma solo spaventare. Agitandolo fuori dalla finestra, tanto che le ferite al volto sono risultate compatibili con uno sfregamento ai fili di antipiccioni: “E’ emerso che abbiano tentato di tirarlo su a un certo punto, ma non era possibile per via del peso e della conformazione della finestra, qualcosa è andato storto. E non è stato narcotizzato: solo leggermente intontito dopo aver battuto la testa contro i fili”.

“In ogni caso – sottolinea Vinci - non erano killer professionisti, i quali avrebbero scelto altre strade meno plateali e con maggiori cautele per colpire. Probabilmente ci troviamo di fronte a degli insospettabili, che l’hanno fatta franca finora: non sono mai state controllate le telecamere né gli accessi alla Ztl”. Dopo il 6 marzo il lavoro della commissione proseguirà con tre nuove audizioni, a fine mese, e ulteriori accertamenti tecnici. “Le perizie vanno avanti – annuncia Vinci – ci sarà una seconda parte relativa alla tecnica di uscita dalla finestra, su come è stato portato fuori”.

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