Siena
Sede Pinacoteca, chiusa la controversia
Si chiude dopo 20 anni la controversia legale tra Provincia di Siena e Musei Nazionali sulla sede della Pinacoteca Nazionale. E' stato raggiunto un accordo finalizzato alla regolarizzazione della permanenza del museo nella storica sede di Palazzo Buonsignori e Palazzo Brigidi di proprietà della Provincia di Siena, nonché alla valorizzazione e promozione dell'ingente patrimonio artistico culturale in essa contenuto che ne costituisce parte integrante e non può essere disperso né ceduto.
Il contenzioso è stato definito tra l'Amministrazione provinciale, Ministero della Cultura e i Musei Nazionali di Siena, raggiungendo un accordo per la gestione e l'uso degli immobili Palazzo Buonsignori e Palazzo Brigidi, sede della Pinacoteca Nazionale di Siena. L'accordo transattivo, sottoscritto nei giorni scorsi e ora pienamente efficace a seguito dell'esito positivo dei controlli previsti dalla normativa, garantisce stabilità e sviluppo per uno dei gioielli culturali più importanti della città e dell'intero territorio fissando alcuni principi: l'accordo, oltre a regolare il pregresso, include il rilascio di una concessione amministrativa ventennale ai Musei Nazionali di Siena per l'uso degli immobili e delle opere d'arte provinciali, con un canone agevolato. Una concessione che prevede da adesso in avanti un'entrata annuale stabile per la Pinacoteca che sarà investita per interventi di manutenzione straordinaria e valorizzazione del museo, inclusi progetti già finanziati dal PNRR e da fondi ministeriali finalizzati a migliorare l'accessibilità, l'efficienza energetica e i servizi museali. Le opere d'arte, inoltre, rimarranno inscindibilmente legate alla sede senese e di proprietà della Provincia, con obblighi di custodia e conservazione a carico del concessionario, assicurando il rispetto del lascito testamentario di Niccolò Buonsignori del 1904.
"Sono felice di poter annunciare questa intesa storica, che risolve un contenzioso ultradecennale tutelando gli interessi della Provincia e garantendo un futuro stabile alla Pinacoteca Nazionale di Siena – dichiara la Presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti. - Questo accordo conferma inoltre che l'immobile e le opere erano e rimangono di proprietà della Provincia di Siena. Un impegno concreto per la cultura: manteniamo le opere nel loro contesto originario, investiamo in modernizzazione e accessibilità, e generiamo risorse per il territorio. La provincia di Siena merita di splendere come luogo dell'arte con i suoi tanti gioielli, e questa soluzione rafforza il nostro ruolo nel preservare e promuovere un patrimonio unico al mondo. Ringrazio il Ministero della Cultura per il dialogo costruttivo e guardiamo avanti a una collaborazione proficua per il bene delle nostre comunità".
Alle origini della vicenda
Il Palazzo pervenne alla Provincia di Siena a seguito di testamento del 24 marzo 1904 di Niccolò Buonsignori, che lo donò all’Amministrazione, e successivamente (dal 1929 al 1992) fu ceduta in uso al Ministero della Pubblica Istruzione (poi Ministero della Cultura), insieme a tutti i quadri, oggetti d’arte e mobili esistenti nella Galleria, nonché tutti i documenti esistenti nell’Archivio dell’Istituto Provinciale di Belle Arti. Si conclude oggi una vicenda con l’obiettivo di regolarizzare il rapporto attraverso una concessione amministrativa per la gestione futura del Museo.
Questo accordo, frutto di una complessa negoziazione seguita dal Servizio Patrimonio e Demanio della Provincia di Siena, rappresenta un passo fondamentale per il mantenimento e la valorizzazione della Pinacoteca Nazionale, che custodisce capolavori del Trecento e Quattrocento senese, contribuendo alla valorizzazione della città e attirando visitatori da tutto il mondo. L'accordo non solo chiude un capitolo giudiziario complesso, ma apre nuove opportunità di collaborazione tra istituzioni per promuovere il patrimonio culturale, con benefici economici e sociali per l'intero territorio senese.
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