L'inchiesta
I soldi rinvenuti dalla Guardia di Finanza
Traffico di droga nelle province di Siena e Firenze: si è chiusa l'inchiesta sulle bande di origine albanese attive nel territorio. La Guardia di Finanza di Firenze ha sequestrato preventivamente circa 140.000 euro, finalizzato alla confisca, su ordine del Gip del Tribunale di Firenze. Il provvedimento arriva nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Dda fiorentina, che a dicembre ha portato a nove arresti per associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga e produzione, traffico e detenzione di stupefacenti.
Il denaro – 139.370 euro e 700 franchi svizzeri (equivalenti a 722,93 euro) – era nascosto in una nicchia di una camera da letto, rinvenuto durante una perquisizione domiciliare a casa del padre di uno dei principali indagati. L'uomo, a sua volta coinvolto per detenzione e spaccio di cocaina, non ha fornito giustificazioni sul possesso della somma. Le sue condizioni reddituali sono modeste: disoccupato, redditi minimi nel biennio 2023-2024 e beneficiario del reddito di cittadinanza. Per gli inquirenti, i soldi provengono dall'attività di ausilio al figlio nella gestione e nello spaccio di cocaina.
L'indagine, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Firenze-Gico con il supporto dello Scico, si è conclusa con un ulteriore arresto ai domiciliari. Al centro, "due consorterie criminali di matrice albanese, ampie, nuove e autonome rispetto alle organizzazioni sinora conosciute", con ruoli definiti, basi logistiche in Toscana e rifornimenti dalla Lombardia.
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