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Siena

Droga spacciata sulla chat di Telegram, 13 persone dal giudice: al via l'udienza preliminare

L'inizio slitta a marzo, gli indagati chiedono tutti i riti alternativi tranne due posizioni

Claudio Coli

29 Gennaio 2026, 06:20

Droga telegram

In Tribunale il caso della droga spacciata su Telegram

Partirà a marzo, salvo nuovi rinvii per via dell’assenza del giudice titolare Elena Pollini, l’udienza preliminare sul caso dello spaccio di stupefacenti sulle chat di Telegram, nello specifico l’indagine bis legata alla rumorosa vicenda emersa nel 2021, in pieno periodo Covid, quando la Guardia di Finanza con una settantina di uomini e cani antidroga effettuò dei blitz con perquisizioni e sequestri togliendo il velo su un vasto giro di smercio di droghe.

Tutto era partito dalla scoperta di una “piazza di spaccio virtuale”, dove i ragazzi, molti minori al tempo dei fatti, acquistavano droga leggera da personaggi over 18 per rivenderla ai coetanei minori. In Tribunale, è giunta una costola del procedimento che riguarda 13 soggetti, cui le forze dell’ordine sono risalite dalle indagini sul primo filone che coinvolgeva i minorenni.

Fra questi ventenni, trentenni, ma anche un 50enne e un 53enne, tutti residenti tra Siena e l'immediata zona sud. Il pm Siro De Flammineis, in udienza, ha modificato per tutti il capo di imputazione, contestando lo spaccio in lieve entità di hashish e marijuana, e il giudice ha poi rinviato a fine novembre per le verifiche sulle richieste di riti alternativi: tutti chiederanno l’accesso tranne due posizioni che proseguiranno nell’udienza preliminare. Fra gli avvocati difensori figurano Alessandro Betti, Simone Benvenuti, Emiliano Bianchi, Manuela Capogreco, Donato Cialdella, Jacopo Meini e Sandro Sicilia.

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