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La corsa

Strade Bianche, Siena capitale del pedale. Un fiume di gente, bar e ristoranti pieni: "Una boccata d'ossigeno"

Tante famiglie e visitatori italiani e stranieri. Operatori e negozianti soddisfatti: "Fondamentali i grandi eventi. Quello sportivo è un turismo di qualità, ordinato ed educato"

Claudio Coli

08 Marzo 2026, 05:16

Strade Bianche Piazza del Campo

L'arrivo in Piazza del Campo della Strade Bianche

Bar e ristoranti pieni, negozianti col sorriso, strade invase da turisti, sportivi e curiosi: una Siena vestita a festa per la Strade Bianche, diventata per un fine settimana capitale europea del pedale. La corsa sugli incantanti sterrati si è confermata in pieno un evento di risonanza globale in grado di portare promozione, presenze, indotto e di movimentare l’economia cittadina, a dispetto degli echi di guerre ed incertezze geopolitiche: un vero toccasana per l’economia cittadina, era palpabile infatti, camminando per la città, la soddisfazione di operatori e commercianti, i quali sperano in ulteriori grandi eventi capaci di destagionalizzare e creare ricchezza su più giorni, superando il solito “mordi e fuggi”. Un primo giorno più che positivo quello registratosi ieri, con la corsa dei professionisti vinta da Tadej Pogacar, oggi è previsto un secondo atto altrettanto proficuo con la Granfondo, cui partecipano ben 8500 ciclisti amatoriali.

Fin dalla mattina, in prossimità della partenza delle gare dalla Fortezza Medicea, le vie del centro si sono popolate di biciclette, famiglie e appassionati: ad aiutare una bella giornata dal clima mite. Un flusso imponente di persone regolato con ordine grazie ad un allestimento della corsa ormai oliato. Chiaramente le varie chiusure e le relative modifiche alla viabilità hanno comportato fisiologici disagi per la cittadinanza e i residenti, ma si tratta in fin dei conti di un giusto prezzo da pagare visto il ritorno di immagine che una competizione di stampo mondiale come la Strade Bianche può regalare.

I primi ad esultare per la scia dorata della Strade Bianche erano stati alla vigilia gli albergatori: strutture della città e del circondario tutte piene, con prenotazioni full dallo scorso anno e numerosi ritardatari che hanno tentato il tutto per tutto per trovare un posto letto. Con l’arrivo in vista del weekend di atleti, addetti ai lavori ed accompagnatori è iniziato un lavoro intenso anche per bar e ristoranti, entusiasti per la riuscita dell’evento, dopo due mesi, gennaio e febbraio, generalmente poco prolifici, freddi e piovosi.

“Una vera boccata d’aria – ammette la responsabile del ristorante Costa, in Piazza del Campo – dopo mesi complessi c’è stato tantissimo movimento fin dal venerdì al Pranzo, a tratti come per il Palio. I grandi eventi sono fondamentali per questa città”. Il turismo portato dalle competizioni sportive, e in particolare quelle ciclistiche, sta diventando un segmento di fondamentale importanza per la città e i dintorni, in attesa della programmazione primaverile e poi estiva: “Un turismo di assoluta qualità – sottolinea il titolare del Bar il Palio, Guido Iannaccone – educato, ordinato e spendente, ci si lavora assolutamente bene. Avanti con i grandi eventi ma bisogna continuare ad alimentare il comparto ciclismo e sport”.

La tipologia di visitatori presenti per le vie della città del Palio è stata molto varia ed equilibrata, tra italiani e stranieri. “Direi un 50 e 50 – evidenzia la dipendente di un ristorante – abbiamo notato in particolare tante famiglie”. Contenti anche i negozi: numerose le vetrine abbellite con bandierine e gadget delle Strade Bianche, capaci di attirare i passanti. Una mano santa visto il sempre critico momento del commercio: “Siamo contenti – ammettono ad esempio dall’ottica Ricci – e la percezione è che quest’anno ci sia più gente rispetto al 2025”.

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