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Siena

Strade Bianche, la felicità di commercianti e albergatori: "Spot per la città"

Da Confesercenti a Confcommercio entusiasmo per il richiamo della manifestazione

Vincenzo Battaglia

10 Marzo 2026, 06:40

Strade Bianche

Strade Bianche, un grande richiamo per la città

Ristoranti, alberghi ed esercizi commerciali sono soddisfatti per com’è andato il weekend di Strade Bianche. Due giorni di gare che hanno portato a Siena tantissime persone, facendo così girare l’economia del territorio e confermando che questo evento è uno dei più importanti per il turismo in città.

È stato un successo assoluto - spiega Luisella Bartali, responsabile del settore turistico di Confcommercio Siena -. Riteniamo che questi eventi di richiamo internazionale siano l'ideale per il nostro territorio perché portano tantissimo pubblico. La provincia di Siena sta diventando sempre più terra di cicloturismo, perché ci sono anche altre gare che approdano sul territorio. Strade Bianche negli ultimi anni ha portato sempre più presenze, porta in dote un grande indotto turistico, anche per i mesi a venire. Quindi gli alberghi, le strutture ricettive e i ristoranti sono soddisfatti. L’auspicio è che si investa sempre di più su eventi legati al cicloturismo”.

Non ci sono ancora dati ufficiali sulle presenze e sull’impatto che hanno avuto su Siena in termini economici, però un bilancio si può già tracciare: “La percezione - afferma Leonardo Nannizzi, presidente di Confesercenti Siena - è che ci sia stato uno spot per tutta la città, con 200 Paesi collegati. Oltre a Strade Bianche anche il Terre di Siena Ultramarathon ha coinvolto circa 2.000 atleti. Tantissima ha riempito alberghi, ristoranti e le attività commerciali tradizionali”.

Il successo è conclamato, ma c’è sempre un margine di miglioramento. “Per quanto sia evidente - spiega Nannizzi - l'importanza di questi eventi c’è sempre qualche problema negli spostamenti. Bisogna porre un po' d'attenzione per le priorità legate alla salute, ovvero per chi ha urgenza di andare in ospedale. Inoltre, se si riuscisse anche a creare un bel festival musicale alla fine maggio e una bella mostra che manca da anni, magari, fra novembre e febbraio, la città potrebbe dare più continuità di turismo”.

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