Lavoro
I lavoratori Paycare
I rappresentanti dei lavoratori di Pay Care lanciano un appello istituzionale al Comune di Siena. Alla luce della vertenza in corso che coinvolge i dipendenti dell'azienda e del piano di sviluppo previsto per il territorio senese, chiedono un confronto immediato per individuare percorsi di tutela e nuove prospettive occupazionali. "Come rappresentanti dei lavoratori – si legge in una nota diffusa oggi – riteniamo fondamentale costruire un percorso condiviso che consenta ai dipendenti di Pay Care di non sentirsi soli e abbandonati in questa fase particolarmente delicata". L'obiettivo è valutare insieme ogni forma di supporto istituzionale e verificare se esistano margini per ampliare le opportunità legate al piano di sviluppo locale.
I sindacalisti sottolineano l'importanza di un dialogo costruttivo tra istituzioni, parti sociali e territorio, convinti che possa portare a soluzioni concrete a tutela dei lavoratori coinvolti. Restano in attesa di un riscontro dal Comune per fissare un incontro nei prossimi giorni. Entro il 31 marzo scade il termine stabilito dall’accordo tra azienda e sindacati per decidere se rimanere o uscire dal posto di lavoro. In caso di permanenza, sarà necessario spostarsi a Livorno, la sede toscana più vicina per almeno tre giorni alla settimana.
Anche alla luce degli incentivi offerti sembra improbabile che qualcuno scelga di proseguire il proprio percorso professionale dentro la capogruppo Konecta. Per il 2026 sono previsti gli ammortizzatori sociali, mentre il futuro resta da scrivere. L’auspicio sarebbe di essere coinvolti nel processo di reindustrializzazione di Beko, potendo vantare la stessa categoria contrattuale, anche se con mansioni diverse.
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