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Il caso

Droga e telefoni in carcere, operazione "Prison Break": coinvolta anche Siena

Inchiesta coordinata dalla Procura di Pescara, misura cautelare a carico di 19 persone per droga, estorsioni e cellulari nelle celle

Caterina Iannaci

17 Marzo 2026, 13:11

carcere di Santo Spirito

Il carcere di Siena

Anche alcuni detenuti del carcere di Siena sono coinvolti nell'operazione 'Prison Break', coordinata dalla Procura di Pescara, che ha portato all’esecuzione di 19 misure cautelari nei confronti di persone indagate per estorsione, spaccio di droga e utilizzo illecito di dispositivi elettronici all’interno degli istituti penitenziari.

L’operazione, condotta dai carabinieri della Compagnia di Pescara, ha interessato più regioni italiane e diversi istituti di pena, tra cui anche quello senese. Secondo quanto reso noto, tredici degli indagati erano già detenuti, reclusi nelle carceri di Pescara, Rieti, Frosinone, Civitavecchia e appunto Siena. Gli investigatori, secondo quanto filtra, stanno ricostruendo una rete di contatti che, secondo l’accusa, avrebbe consentito la gestione di traffici di droga e attività estorsive anche dall’interno delle carceri, grazie all’uso illegale di telefoni cellulari.

Oltre ai tredici già detenuti, tre persone saranno portate in carcere, due poste agli arresti domiciliari e una destinataria del divieto di dimora nel comune di Pescara. In queste ore sono in corso numerose perquisizioni, anche con il supporto di un elicottero del Nucleo Elicotteri dei carabinieri del comando provinciale di Pescara.



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