L'omaggio
Dario Neri insieme al rettore Di Pietra
“La ricerca biomedica a Siena è forte da tanto tempo, la cosa più importante è fare squadra, solo così possiamo ottenere dei risultati”. A lanciare il messaggio è il professor Dario Neri, che ha ricevuto ieri mattina dall’Università di Siena la laurea magistrale ad honorem in Medical Biotechnologies: un riconoscimento prestigioso quello consegnato all’ad e direttore scientifico di Philogen, azienda biotecnologica svizzero-italiana fondata nel 1996, e con sede a Siena, che ha la missione di innovare il trattamento del cancro e di altre gravi patologie. Forte il legame di Neri con Siena, essendo il pronipote di Achille Sclavo, lo scienziato che ha “inventato” il comparto locale biotecnologico diventato fiore all’occhiello nel mondo. Di cui adesso Neri e la sua azienda sono nuovi protagonisti, insieme ad altre realtà, insieme al Biotecnopolo.

L’Università ha voluto omaggiare una figura di scienziato e imprenditore che incarna perfettamente, si spiega, “il legame tra ricerca accademica d'eccellenza, innovazione biotecnologica e capacità manageriale”. Con l’impronta di Siena e del suo territorio: “L’ateneo è di famiglia - ricorda Neri sono chimico di formazione come prima lo sono stati mio nonno materno e mio babbo. Anche se ho studiato fra Zurigo e Cambridge, ho fondato un’azienda biotecnologica che è l’unica quotata nel mercato nella borsa di Milano".

"Un momento bellissimo, un riconoscimento che accetto con gioia, anche per i miei collaboratori” ha commentato Neri, visibilmente emozionato. Il rettore Roberto Di Pietra ha ricordato la tradizione centenaria che la città e l’Ateneo vantano in questo ambito: “Non è un caso che a Siena e non in altre più grandi città del nostro paese esistano numerose realtà imprenditoriali, esista una base di competenze e di professionalità, esistano istituzioni di rilevanza nazionale”. La sua ricerca biomedica è incentrata da anni sull’oncologia: il focus della lectio magistralis si è incentrato sulle ricerche di Paul Ehrlich: “Ci sono malattie su cui i farmaci non sono ancora efficaci, il sogno è di sviluppare dei farmaci che arrivano a destinazione come proiettili magici” ha affermato Neri.
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