Infrastrutture
Autopalio
I cantieri dell’Autopalio nell’occhio del ciclone. Il cronoprogramma dei lavori per quella che è un’arteria fondamentale per Siena e Firenze, oltre che per tanti comuni del Chianti, continua a essere poco chiaro. La Regione sta cercando di monitorare il più possibile la situazione. Francesco Casini, capogruppo di Casa Riformista, qualche tempo fa aveva presentato un’interrogazione all’assessorato sulle infrastrutture sul tema, ma la risposta di Anas non lascia ben sperare per il futuro: "Ci conferma - spiega Casini - purtroppo un dato politico molto chiaro: oggi non esiste un piano di investimenti straordinari per il futuro di questa infrastruttura. Il messaggio che emerge è evidente: Anas ci dice che si continuerà con attività di monitoraggio e con interventi di manutenzione, anche significativi, ma senza una prospettiva di adeguamento complessivo dell’Autopalio. In altre parole, si va avanti con la gestione dell’esistente, non con una visione di rilancio".
Anche il capogruppo del Partito Democratico Simone Bezzini, sempre attraverso un’interrogazione, sta provando ad accendere i riflettori su una vicenda che rischia di essere molto pesante per Siena: "Ho richiamato l'attenzione - spiega Bezzini - sul trasporto pubblico locale su gomma che, nonostante alcuni lievi miglioramenti nella comunicazione, presenta ancora disfunzioni critiche. Il trasporto su gomma verso Firenze rimarrà fondamentale anche in vista della futura riorganizzazione della mobilità ferroviaria e delle nuove connessioni all'alta velocità nel capoluogo regionale. Auspico che su questi temi aumenti l'attenzione di tutte le istituzioni e delle parti sociali, superando l'attuale inerzia per favorire lo sviluppo strategico del nostro territorio".
Per Siena però il tema non è solo quello dell’Autopalio, ma anche delle tante strade dissestate sul territorio comunale e provinciale, con buche sempre più grandi che costituiscono un pericolo per gli automobilisti: "Il reticolo stradale secondario - spiega Bezzini -, è in realtà primario per i cittadini che vivono nei piccoli comuni, nelle aree rurali o montane. Ho sempre difeso le Province: quando volevano smantellarle, manifestai il fatto che indebolirle non significava solo ridurre il numero degli amministratori, ma avrebbe peggiorato molti servizi, a partire dalla viabilità gestita dalle amministrazioni provinciali. Servono fondi in grado di garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria a tutto il reticolo viario necessario a connettere internamente le diverse dimensioni territoriali".
Bezzini spera di riuscire a sollecitare il ministro delle infrastrutture Salvini: "Non mi sembra che stia dando risposte alla Toscana - spiega Bezzini -. Per cui c'è una difficoltà ad avere risposte concrete. C’è questo grande impegno di risorse ‘ingessate’, sulla questione del Ponte sullo Stretto, ma abbiamo invece una serie di opere da completare".
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