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Lavoro nero e sicurezza, stretta sui controlli: da inizio anno ispezionate 60 aziende

Intensificati i controlli straordinari del nucleo ispettorato del lavoro dei carabinieri, scattano denunce, multe e sospensioni: nel mirino cantieri, negozi e agroalimentare

Claudio Coli

22 Marzo 2026, 05:30

carabinieri nil

I carabinieri del nil durante un blitz

Da inizio anno ad oggi sono state sessanta le aziende, tra Siena e provincia, ispezionate dagli uomini del nucleo ispettorato del lavoro dei carabinieri: una stretta, con controlli straordinari su cantieri ed esercizi commerciali di diversa tipologia, finalizzati al contrasto di lavoro nero e alla prevenzione e repressione delle violazioni in materia di lavoro, che ha portato a numerosi provvedimenti, tra denunce penali, sospensioni e sanzioni pecuniarie. Mesi di intenso lavoro per i militari dell’Arma guidati dal maresciallo capo Andrea De Gisi, che proseguiranno assiduamente nei loro blitz per verificare le condizioni di strutture e realtà lavorative, con la sicurezza, in particolare, che resta la priorità assoluta. Il trend, sia dei controlli - in virtù della task force della Prefettura - che delle sanzioni, appare in leggero aumento rispetto agli scorsi anni, segno di un'attenzione rinnovata sulla questione.

A Castelnuovo Berardenga ad esempio, presso un cantiere edile, sono state rilevate anomalie sia in termini di lavoro non tutelato che di sicurezza: un signora anziano è stato sorpreso mentre lavorava impiegato in nero, privo della prescritta comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, mentre è stato accertato che le imprese impegnate erano prive della “patente a crediti” obbligatoria per operare nei cantieri da ottobre 2024, oltre a non aver predisposto il Piano Operativo di Sicurezza, documento obbligatorio per garantire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Da qui la sospensione dei lavori, due denunce e una multa da 25mila euro.

Altre violazioni sono state riscontrate in Valdelsa, nuovamente in dei cantieri. A Colle, sono emerse alcune irregolarità legate sia al lavoro nero sia al mancato rispetto delle norme sulla sicurezza tanto che è scattata una maximulta da oltre 16.000 euro e la denuncia di due imprenditori. Mentre a Radicondoli la denuncia è arrivata per tre persone, un imprenditore, il direttore dei lavori e un operaio, per presunte violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e tutela ambientale. Non solo cantieri, le ispezioni hanno riguardato nei giorni anche un’impresa agroforestale a Murlo dove erano impiegati senza tutele contrattuali come tagliaboschi due cittadini extracomunitari, di cui uno senza permesso di permesso di soggiorno valido per svolgere attività lavorativa. Oltre a 9mila euro di multa, anche in questo caso è stata sporta denuncia alla Procura, sia al legale rappresentante della società che al co-gestore. In città a Siena il faro dei carabinieri si è acceso invece su un centro massaggi e su un ristorante etnico: il primo, sospeso, presentava una lavoratrice in nero, il secondo carenze in materia di prevenzione degli incendi e tutela dell’incolumità dei lavoratori, ed è scattata quindi la denuncia per il titolare, associata ad una corposa multa.

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