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Il progetto

Ospedale le Scotte, le sinfonie del Franci risuonano tra le corsie

Carli: “Iniziativa che porta benessere”

Aldo Tani

22 Marzo 2026, 06:44

"Musica in corsia" all'ospedale le Scotte

"Musica in corsia" all'ospedale le Scotte

Pianoforte, violino ma anche strumenti a fiato. Elementi essenziali per portare sollievo ai pazienti delle Scotte attraverso la capacità delle sinfonie di avere poteri terapeutici. Così, dentro il policlinico dopo la danza, entra la musica. In realtà ha già fatto il suo ingresso, perché la pianista Federica Pasquarelli si è esibita nella sala d’attesa dell’Immunoterapia Oncologica. Il prossimo appuntamento con “Musica in corsia” sarà giovedì 26 marzo.

Non di certo l’ultimo, perché il conservatorio musicale Rinaldo Franci e l’Aou Senese hanno scritto un protocollo per una collaborazione di medio-lungo periodo. “Il direttore generale Antonio Barretta ha dimostrato grande sensibilità nell’accogliere la nostra proposta - racconta la presidente dell’istituzione sinfonica Anna Carli -. Gli studenti si sono dimostrati da subito entusiasti di potersi esibire in un luogo così fuori dall’ordinario”. Esibizioni che tuttavia richiedono molto tatto e una preparazione consona. “Tutti i partecipanti al progetto hanno potuto usufruire del nostro sportello di counseling - fa notare Carli -. In questo modo hanno potuto capire come approcciarsi nel modo corretto ad ambienti così delicati”.

Il prossimo passo sarà riuscire ad allargare l’iniziativa ai reparti dei bambini. “La musica è un antidoto naturale per dare benessere - osserva la presidente - portare benifici nel percorso di cura. Già nella sfida di Siena a Capitale europea della cultura, una parte del dossier era incentrata su questi aspetti. Mi piace in ogni caso far presente che le esibizioni contribuiscono a migliorare la qualità della giornata anche di chi dentro l’ospedale ci lavora”. La testimonianza di quanto sottolineato dalla presidente a proposito del potere terapeutico della musica, alle Scotte lo hanno già sperimentato in Ematologia, con un progetto di musicisti volontari che va avanti da un biennio. In questo caso l’attenzione è riservata ai pazienti del day hospital.

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